Torres, “Futuri in Gioco”: incontro su emozioni e adolescenza

Prosegue il progetto Futuri in Gioco: incontro dedicato alla gestione delle emozioni negli adolescenti. Protagonisti Fabio Zarra e Ugo D'Alessandro, con i giovani rossoblù e le famiglie.

(Credit foto: Sef Torres)

Non soltanto allenamenti, partite e risultati. La Torres continua a investire nella crescita umana e personale dei propri giovani attraverso “Futuri in Gioco”, progetto realizzato in collaborazione con la Fondazione SEF Torres 1903 e finanziato dalla Regione Sardegna, attraverso l’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Spettacolo e Sport.

Martedì 3 novembre, nella sala conferenze della San Paolo, si è svolto un incontro dedicato alla gestione delle emozioni e delle relazioni durante l’adolescenza, rivolto ai ragazzi dell’Under 16 rossoblù, ai giovani della San Paolo e alle rispettive famiglie.

Motivazione, sconfitte e pressioni sportive

A guidare l’appuntamento sono stati lo psicologo dello sport Fabio Zarra e Ugo D’Alessandro, fisioterapista della Torres.

Al centro del confronto, le difficoltà che caratterizzano l’adolescenza: pressione competitiva, frustrazione, sconfitte, calo della motivazione e rischio di abbandono dell’attività sportiva.

Spazio anche alla gestione dei conflitti tra compagni e al riconoscimento dei segnali di disagio. Al termine è stata predisposta una scheda pratica destinata ad allenatori ed educatori.

Zarra cita Michele Carboni come esempio

Particolarmente significativo l’intervento di Zarra, che ha sottolineato l’importanza del sostegno psicologico nei settori giovanili.

Lo specialista ha ricordato l’esperienza di Michele Carboni, oggi nella prima squadra della Torres, cresciuto calcisticamente a Cagliari lontano dalla famiglia.

Un esempio di carattere e determinazione, secondo Zarra, per la capacità del giovane centrocampista di affrontare le difficoltà e rispondere alle opportunità ricevute.

D’Alessandro: mente e recupero dagli infortuni

Il fisioterapista Ugo D’Alessandro ha invece evidenziato il rapporto tra benessere psicologico e recupero fisico, ricordando quanto sensibilità e fiducia siano fondamentali nella gestione degli infortuni.

All’iniziativa hanno partecipato anche i ragazzi della comunità “Il Sogno”, accompagnati da Don Gaetano Galia, e, in collegamento da remoto, Giuseppe Mastinu.

Un appuntamento che conferma l’attenzione della Torres verso un settore giovanile nel quale formare persone è importante quanto crescere calciatori.

Redazione

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