ZACCAGNO: VOTO 7. Bravissimo in riflesso su Herradi, sul finire della prima frazione, nonostante l’offside. Chiamato in causa dal Pescara anche nella ripresa: dice no a Motta e Parigi.
BERTO: VOTO 6. Si limita al controllo della zona di competenza, sperimentando qualche difficoltà contro D’Ausilio.
ANTONELLI: VOTO 6,5. Qualche affanno nel primo tempo contro le punte abruzzesi. Fondamentale su Parigi in area piccola (55°), porta alla conclusione la gara nonostante un sospetto problema alla coscia sinistra.
ZANANDREA: VOTO 6. Ottima chiusura in scivolata su Ferraris (29°), disputa una gara attenta.
Dal 69° SCARINGI: VOTO S.V.
ZECCA: VOTO 6,5. Costruisce la palla gol in chiusura di tempo, salvata dal Pescara. Spende un giallo con criterio (80°) e si spende senza sosta.
BRENTAN: VOTO 6,5. Dà il suo contributo sia in fase di rottura – soprattutto – che in ripartenza, in maniera costante per tutto il match.
GIORICO: VOTO 6,5. Mette ordine da par suo alle dinamiche in mediana, ben interfacciandosi con Brentan. Chiude con i crampi.
Dal 91° SOTGIU: VOTO N.G.
CORSINELLI: VOTO 6,5. Tampona e riparte, portando spesso il pressing. Ammonito (62°), è forse il rossoblù più intraprendente.
CARBONI: VOTO 5,5. Murato in un paio di tentati inserimenti offensivi, calcia fuori al 46°.
Dal 69° LIVIERO: VOTO S.V.
MASALA: VOTO 6. Anticipato all’ultimo, al 42°, per la deviazione sotto porta. Tanti chilometri macinati.
BUNINO: VOTO 6. Arretra, spesso spalle alla porta, e sale alzando il baricentro della squadra. Ammonito dopo 20 minuti, impegna il portiere col mancino (38°).
GRECO: VOTO 6,5. Una partita di grande sofferenza, vissuta quasi esclusivamente in copertura, in cui emerge una volta di più lo spirito combattivo e resiliente della sua squadra. Punto di notevole peso specifico.
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