“La Torres è una delle squadre che palleggiano meno in tutto il girone, butta la palla nella metà campo avversaria e aspetta un errore“. Il mister del Pescara, Antonio Buscè, ha commentato a fine gara il pareggio per 0-0 ottenuto dalla sua squadra contro i rossoblù, parlando anche delle caratteristiche della formazione di Alfonso Greco.
“Ci si trova sempre davanti a un muro di 7-8 giocatori, un 5+2/5+3 fisso. Quindi bisogna essere bravi a sfruttare ciò che capita. D’altronde abbiamo creato 4 palle-gol importanti e alla fine siamo qua a leccarci le ferite“, ha spiegato il tecnico degli abruzzesi. “Quando si gioca in casa, si spera sempre di portare a casa la vittoria. Però bisogna capire anche le problematiche che dà l’avversario. Questo è un avversario che ha la nostra stessa classifica, fa da anni la categoria e fa giocare male chi gli è di fronte. E’ una squadra che crea problemi, proprio perché sono giocatori che sanno ciò che devono fare. La partita non l’hanno fatta: cercavano verticalizzazioni in avanti, cercando di prendere palla già nella nostra metà campo“.
“Noi abbiamo fatto un primo tempo non bello, ma non abbiamo subito nulla“, ha proseguito Buscé. “Nel secondo tempo, a parte i primi dieci minuti, abbiamo preso campo e il pallino in mano. Abbiamo creato 3-4 occasioni, tra cui quella di D’Ausilio, in cui il portiere era già a terra. Non dimentichiamo, però, il tipo di partita che gli avversari vengono a fare quando giocano a Pescara“.
“Ferraris l’ho messo sotto punta e l’ampiezza la creavamo con il terzino (Donati o Valzania)“, ha poi raccontato il mister riguardo alle scelte tecniche degli undici iniziali. “Questa è stata la nostra scelta: si sta allenando bene e, poi, l’ho visto meglio di Meazzi (che ha preso una botta alla coscia a Perugia) e Vitali, ed è partito dall’inizio per questi motivi“.
(La conferenza completa è visibile sul canale YouTube del club: @PESCARACALCIOWEBTV)
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