Non solo Torres. L’ex rossoblù Zola tra Riforma, Seconde Squadre e tutela delle piazze storiche

L'ex calciatore ha rilasciato martedì un'intervista a "Tuttosport" in cui ha parlato anche della terza serie, tra la crescita record degli spettatori (+30%), il "Modello Tennis" e il futuro

Gianfranco Zola
Gianfranco Zola

Gianfranco Zola a tutto campo. In un’intervista rilasciata martedì a “Tuttosport”, l’ex calciatore della Torres, e ora vicepresidente vicario della Serie C, ha parlato della terza serie, della riforma che porta il suo nome (e segue il “modello tennis”), ma anche delle seconde squadre e della tutela delle piazze storiche.

Le seconde squadre e la tutela delle piazze storiche

“Le seconde squadre esistono in Spagna da 40 anni. È importante il principio: se aiutano a migliorare il movimento azzurro, ok”, ha dichiarato l’ex calciatore sulle Squadre B, un argomento discusso perché penalizzerebbero le formazioni delle cittadine più piccole. Ma Zola si è dimostrato attento anche all’identità del territorio: “[Quest’anno] nelle riammissioni abbiamo chiesto un’attenzione particolare alle piazze storiche della C”.

La riforma Zola e il “modello tennis”

Nell’intervista, c’è spazio anche per la riforma Zola. Il modello proposto dalla Lega Pro punta a premiare le società lungimiranti, ovvero quelle che scelgono di investire in strutture, in tecnici qualificati e nei giovani del vivaio. Un cambio di passo necessario, che tuttavia richiederà pazienza: “Ci vorrà tanto lavoro: non è un percorso di uno o due anni”.

Per Zola la riforma non è semplicemente un pacchetto di regole tecniche, ma una vera e propria rivoluzione culturale che deve coinvolgere l’intera piramide calcistica, partendo dal basso. Ci vogliono investimenti estesi, ha sottolineato il campione sardo: “Il principio è finanziare in maniera capillare perché i ragazzi crescano giocando a calcio”. Questo approccio richiama direttamente il modello del tennis italiano, rinato negli ultimi anni e arrivato ai vertici mondiali proprio grazie a un investimento diffuso, strutturato e focalizzato sui giovani.

I numeri del successo: Playoff da record

Intanto, Zola guarda anche alla stagione di Lega Pro appena conclusa, che ha registrato un boom di presenze e un forte interesse da parte del pubblico con il 30% in più di spettatori allo stadio e il 37% d’incassi totali. Questi dati non indicano solo una crescita economica, ma testimoniano la capacità della Serie C di generare entusiasmo e partecipazione. “È un grande risultato, che dà responsabilità”, ammette Zola. “Ora bisogna aumentare ancora la qualità”. (Fonte: calciogrifo.it)

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