Lunedì 22 giugno si terranno le elezioni per decidere chi sostituirà il dimissionario Gabriele Gravina alla guida della FIGC. I candidati sono ufficialmente due, dopo che il 18 giugno è arrivato il parere favorevole dell’ANAC sulla candidatura di Giovanni Malagò. L’ex presidente del CONI potrà quindi sfidare Giancarlo Abete, già presidente della Lega Nazionale Dilettanti.
L’ombra del “pantouflage”
Sul profilo di Malagò pesava ancora la questione legata al cosiddetto “pantouflage”, tema su cui il ministro dello sport, Andrea Abodi , ha chiesto un parere agli organi competenti.
Il “pantouflage” è l’insieme delle norme volte a prevenire conflitti di interesse nel passaggio da incarichi pubblici a ruoli in enti o organizzazioni private. La legislazione proibisce a chi ha ricoperto funzioni istituzionali di assumere altri incarichi in soggetti che hanno potuto beneficiare delle decisioni adottate durante il proprio mandato.
Si attendeva, perciò, il pronunciamento dell’ANAC, che ha precisato che la norma del “pantouflage” non si applica al caso in questione.
Le parole di Malagò all’Ansa
“Ho appreso con soddisfazione il parere dell’Anac. Ognuno adesso può giudicare l’accaduto”, ha commentato Malagò all’ANSA. “Ho sempre sostenuto la correttezza della mia posizione nel merito. Per mia conoscenza specifica della questione, mi ero rivolto in modo formale e informale a 11 soggetti diversi, titolati sull’argomento. E tutti mi avevano manifestato la loro certezza che non c’era alcun problema in merito. Ognuno adesso può giudicare l’accaduto”.
Il programma dei due candidati
I candidati hanno incontrato nelle scorse settimane le varie componenti dell’assemblea elettiva: hanno così potuto presentare il proprio programma anche in riferimento alla Serie C. Abete ha posto al centro la questione Seconde Squadre e la sostenibilità economica del torneo; Malagò ha invece puntato sulla stabilizzazione e la valorizzazione del talento.
Il funzionamento dell’assemblea elettiva
All’assemblea elettiva parteciperanno 263 delegati in rappresentanza di Serie A, Serie B, Lega Pro, LND, AIC e AIAC. Il sistema di voto sarà elettronico e segreto, con elezione a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi.
Alcune componenti, come Serie A, atleti e tecnici, hanno già espresso sostegno alla candidatura di Malagò, che parte quindi con un vantaggio teorico. Abete può invece contare su una base solida nel mondo dilettantistico. La Lega Pro ha deciso di non schierarsi pubblicamente.
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