“La Lega Pro rappresenta una delle questioni più complesse del calcio italiano.” Si apre così il capitolo dedicato alla Serie C nel programma di Giovanni Malagò da presidente federale.
La Lega Pro è il punto di incontro fra professionismo e territori
“La Lega Pro custodisce piazze storiche, identità territoriali, settori giovanili, occupazione sportiva e un patrimonio di passione che non può essere disperso“, scrive l’ex presidente del Coni. “Allo stesso tempo è la categoria in cui emergono con maggiore evidenza le tensioni tra status professionistico, ricavi limitati, costi organizzativi, obblighi infrastrutturali e capacità finanziaria delle proprietà“.
“La stabilizzazione della Lega Pro richiede un progetto pluriennale che tenga insieme sostenibilità economica, credibilità dei campionati, tutela dei lavoratori sportivi e riduzione del contenzioso“, continua Malagò.
I controlli preventivi
“Il primo obiettivo deve essere prevenire le crisi, non inseguirle. I controlli federali devono essere in grado di individuare tempestivamente le situazioni di rischio, con percorsi correttivi graduati e trasparenti“, scrive il candidato, che si pone come obiettivo di evitare altri casi come quello del Rimini (o della Ternana). “La riflessione sulla struttura della categoria deve essere condotta con serietà, senza scelte calate dall’alto. Una categoria troppo esposta a fragilità finanziarie produce danni a tutti: Club, calciatori, fornitori, tifosi, territori e credibilità federale“.
Capitolo Giovani
“La Lega Pro deve diventare anche il luogo di valorizzazione del talento. Per molti giovani italiani rappresenta il primo passaggio reale nel calcio adulto“, continua Malagò. “Questo ruolo va incentivato con strumenti concreti: premialità legate al minutaggio qualificato, rapporti più ordinati con i club di Serie A e Serie B, sviluppo delle seconde squadre da individuarsi attraverso un condiviso percorso di sistema“.
.”Il passaggio decisivo è tra 17 e 21 anni“, spiega il candidato in un altro punto del suo programma.
Stabilizzazione della categoria
“La Presidenza federale dovrà aprire un tavolo dedicato alla stabilizzazione della categoria, con Lega Pro, AIC, AIAC, e rappresentanti delle società“, conclude Malagò. “L’obiettivo non è ridurre il valore della Lega Pro, ma aumentarne credibilità, sostenibilità e capacità formativa“.
L’elezione del nuovo Presidente della FIGC è prevista per il 22 giugno. L’altro candidato è Giancarlo Abete.
(Il programma completo dei candidati alla presidenza si trova sul sito della federazione: figc.it)
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