La Torres si prepara a vivere ancora una volta una stagione oltre il confine della regular season. È il terzo anno consecutivo in cui il campionato rossoblù non si chiude con l’ultima giornata ordinaria. Ma se le precedenti appendici avevano il profumo dell’ambizione, questa ha l’odore acre della sopravvivenza sportiva.
Nel prossimo doppio spareggio la squadra sassarese affronterà il Bra per difendere la permanenza in Serie C. Una sfida che vale la categoria e che arriva al termine di un’annata tormentata.
Appendice stavolta per motivi diversi dal passato
Il contrasto con il recente passato è netto. Nelle due stagioni precedenti, infatti, la Torres aveva conquistato l’accesso ai playoff promozione per la Serie B, chiudendo prima con un brillante secondo posto e poi con un terzo posto che confermava la crescita del progetto tecnico. L’esito finale è stato deludente, purtroppo.
Quest’anno, invece, il percorso si è trasformato in una salita sassosa. Risultati discontinui, cambiamenti in panchina, pressioni crescenti e un campionato vissuto spesso in apnea hanno spinto i rossoblù fino al margine più scomodo della classifica.
Evitare il precipizio
La stagione supplementare, dunque, resta. Ma cambia completamente il significato. Prima si inseguiva un salto di categoria, ora bisogna evitare il precipizio.
Per una piazza abituata a sognare in grande dopo le annate più recenti, il playout rappresenta una prova anche emotiva oltre che tecnica. Serviranno nervi saldi, compattezza e capacità di resistere alla tensione di due gare senza rete di sicurezza.
Il calcio, a volte, usa lo stesso corridoio per portarti al paradiso o al seminterrato. La Torres adesso deve scegliere la porta giusta.
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