Torres, Mastinu: “Non si possono avere 90 minuti di possesso palla. La corsa salvezza è già cambiata”

Le dichiarazioni del capitano rossoblù nella conferenza stampa di martedì, dopo il turno di riposo forzato dovuto all'esclusione del Rimini dal campionato

Giuseppe Mastinu (Foto d'archivio. Credits: Torres)
Giuseppe Mastinu (Foto d'archivio. Credits: Torres)

Migliorare la lettura delle situazioni della partita

Migliorare la lettura delle situazioni della partita? Quella è una maturità che negli anni precedenti avevamo trovato senza neanche provarla. Abbiamo sempre mantenuto tanto possesso. Probabilmente, con le richieste di Mister Greco, gli interpreti hanno provato a riproporre quella che era la nostra indole negli anni passati“.

Non si possono avere novanta minuti di possesso palla

Parlando molto francamente, dobbiamo capire che, quando c’è bisogno, il pallone deve uscire dallo stadio. Per quanto noi, anche a Livorno, abbiamo tenuto un possesso palla continuato, il gol è arrivato dopo quattro minuti di possesso palla. In alcuni frangenti non ha senso rischiare perché il beneficio è molto inferiore al rischio, quindi è una questione di maturità, di una scelta che va presa in un secondo, non in più secondi. La palla va lontano dalla zona pericolosa, ci si rimette a posto e poi si riprende. Non si possono fare 90 minuti di possesso palla, non si può passare la palla in egual misura in tutte le zone del campo, ma penso che la partita di Livorno ci abbia lasciato qualcosa da cui imparare.”

La corsa salvezza

“La corsa salvezza cambia perché una squadra è già retrocessa [il Rimini è stato escluso dal campionato, ndr] e quindi cambierà la metodologia di retrocessione. Noi dobbiamo cercare di arrivare il più in alto possibile, consapevoli che siamo ultimi e che forse da questo punto di vista il nostro percorso è agevolato perché da qui alla terzultima non ci fermeremo più. Abbiamo preso terreno nei confronti delle squadre alle quali questa vicenda ha levato punti. Dobbiamo, anche in maniera egoistica, essere contenti di questo: perché nella nostra situazione dobbiamo rubacchiare da qualsiasi cosa ci possa dar beneficio e quindi da questo dobbiamo sicuramente capire e prendere come un segnale che il nostro percorso riinizia adesso“.

Redazione

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9 mesi fa

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9 mesi fa

Parlando molto francamente, non ha senso che Mastinu lanci frecciatine ad un compagno di squadra, reo di aver commesso un errore. Può capitare a Starita, così come è capitato a lui, in passato, anche provocando un rigore contro.
Pensi a sé, Mastinu, ed eviti di catechizzare, ché, in quanto a rendimento, è abbondantemente a debito rispetto alle aspettative riposte in lui.

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