Il nome di Mohamed Ayman Sanat torna nell’orbita della Torres, ma il suo futuro resta avvolto in una nebbia sottile. Il calciatore è di proprietà del club sassarese dal 2022, eppure nelle ultime quattro stagioni ha partecipato soltanto in maniera marginale al progetto tecnico rossoblù. Una presenza più contrattuale che reale, più da taccuino societario che da presenza sull’erba del Vanni Sanna.
Ora, con il rientro alla base e la disponibilità teorica per Alfonso Greco, si apre una fase di valutazione. Sanat arriva da due esperienze in prestito in Serie D, utili per accumulare minuti e responsabilità, ma non ancora sufficienti per chiarire quale possa essere il suo spazio nella Torres che sta nascendo per la prossima stagione.
Il punto è proprio questo: il giocatore esiste dentro il patrimonio tecnico del club, ma deve capire se potrà diventare parte viva della rosa o se il suo percorso proseguirà lontano da Sassari.
Mestre e Campodarsego, minuti importanti in Serie D
Dopo un lungo periodo ai margini del progetto rossoblù, Sanat ha cercato continuità altrove. Nella stagione 2024-25 ha vestito la maglia del Mestre, raccogliendo 31 presenze, una rete e 3 assist. Numeri che raccontano un impiego regolare e una stagione comunque utile sul piano della crescita.
Nello scorso campionato, invece, l’esperienza al Campodarsego gli ha permesso di collezionare 29 presenze, 2 gol e 2 assist. Anche in questo caso, il dato più significativo non è soltanto offensivo, ma riguarda la continuità. Per un calciatore rimasto fuori dai radar principali della Torres, giocare con regolarità era una necessità, quasi una manutenzione agonistica obbligatoria.
La Serie D gli ha offerto campo, ritmo e duelli. Ma il salto verso la Serie C rossoblù, se mai dovesse concretizzarsi, richiederebbe qualcosa in più: intensità superiore, maggiore rapidità nelle scelte e capacità di inserirsi in un contesto tecnico già strutturato.
Greco osserva, la Torres valuta
Con Alfonso Greco al timone, la Torres sta costruendo una rosa fondata su continuità, affidabilità e innesti funzionali. In questo quadro, la posizione di Mohamed Ayman Sanat va pesata con attenzione. Il tecnico dovrà capire se il giocatore può offrire qualcosa di utile al gruppo oppure se una nuova sistemazione rappresenti la scelta più logica per tutte le parti.
Non è soltanto una questione di qualità. Contano ruolo, caratteristiche, margini di crescita, età, motivazioni e compatibilità con l’idea di squadra. In una rosa di Serie C, ogni posto pesa. Non ci sono sedie ornamentali: chi resta deve avere una funzione precisa.
Sanat, da questo punto di vista, si trova davanti a un bivio. Può provare a convincere Greco durante la fase di valutazione oppure cercare una nuova esperienza che gli garantisca continuità e centralità.
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