La salvezza conquistata dalla Torres nei playout contro il Bra porta inevitabilmente la firma di Alfonso Greco. Il tecnico rossoblù, tornato sulla panchina sassarese in uno dei momenti più difficili della stagione, è riuscito a ricostruire fiducia e identità attorno a una squadra che sembrava smarrita. E ora il suo futuro potrebbe intrecciarsi ancora con quello del club.
Intervistato da L’Unione Sarda, Greco ha raccontato le difficoltà vissute nei mesi della rincorsa salvezza, sottolineando soprattutto il lavoro mentale svolto sul gruppo dopo un inizio di stagione complicatissimo.
“Quando sono arrivato si era persa la fiducia”
Le parole dell’allenatore fotografano perfettamente il clima trovato al momento del ritorno sulla panchina rossoblù.
“Quando sono arrivato l’ambiente era abbattuto, si era persa la fiducia”, ha spiegato Greco, evidenziando come il primo obiettivo sia stato quello di restituire serenità e convinzione alla squadra.
Secondo il tecnico romano, la conoscenza di buona parte della rosa e delle dinamiche dell’ambiente ha facilitato il lavoro. Progressivamente, la Torres è riuscita a ritrovare compattezza e certezze, fino alla risalita decisiva nelle ultime settimane di campionato.
Lo zoccolo duro e la crescita dei giovani
Greco ha sottolineato anche il peso avuto dai giocatori più esperti all’interno dello spogliatoio. In particolare, il tecnico ha indicato elementi come Antonelli, Giorico, Idda e Mastinu come punti di riferimento fondamentali per la ricostruzione dell’identità rossoblù.
Accanto a loro, però, è arrivata anche la crescita di diversi giovani che nel corso della stagione hanno trovato spazio e maturazione, contribuendo alla salvezza finale.
Il tecnico ha inoltre ricordato come il gruppo abbia dovuto affrontare cambiamenti importanti rispetto alle stagioni precedenti, con gli addii di giocatori simbolici come Fischnaller, Scotto e Guiebre.
Greco e la Torres, un legame sempre più forte
Dopo il successo nel playout, Greco ha dichiarato di sentire la Torres “come casa”. Una frase pronunciata di getto, ma che racconta bene il rapporto ormai profondo tra l’allenatore romano e l’ambiente sassarese.
Arrivato sulla panchina rossoblù nel 2021, Greco ha vissuto stagioni molto intense tra promozioni, playoff, esoneri e ritorni. Nel complesso ha già collezionato oltre 160 partite da allenatore della Torres, diventando una delle figure più riconoscibili del recente percorso del club.
Il futuro può essere ancora rossoblù
Ora resta da capire quale sarà il futuro del tecnico. Greco ha confermato che nei prossimi giorni incontrerà la società per discutere della programmazione della prossima stagione.
L’impressione è che la salvezza conquistata possa rafforzare ulteriormente la sua posizione e aprire la strada a una nuova conferma sulla panchina della Torres.
Dopo mesi difficili, Sassari sembra aver ritrovato il proprio punto di riferimento. E quel punto di riferimento, ancora una volta, porta il nome di Alfonso Greco.
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La riconferma di Greco ,è l”ennesima volta che la società dimostra di non avere persone competenti , allenatore non all’ altezza ,lo ha dimostrato,ha preso la squadra a tre punti dalla retrocessione ,con 6 acquisti di categoria è arrivato a meno 2, grande fallimento come
è sempre successo da Lanusei a oggi, la storia non mente,allenatore delle occasioni perdute .
Ora costruire e pensare seriamente alla categoria B 💪❤💙
A tutti quelli che oggi vogliono Greco ,li voglio vedere a Dicembre se siamo in zona retrocessione..mi auguro di no ovviamente.. però staremo a vedere…
Greco questo è il momento giusto per chiudere in bellezza con la Torres… grazie di tutto….per tutto… servirebbe un cambiamento
Ma quale punto di riferimento! Ma per favore! Greco è l’allenatore delle occasioni perdute. Delle occasioni storiche perdute. A cominciare da Lanusei. Durante quell’esperienza, ricordo, era alla guida di una buona squadra e tutto faceva presagire che per la compagine ogliastrina si potesse realizzare il sogno del traguardo storico della terza serie nazionale. L’avversaria più accreditata era l’Avellino, che, dopo 25 giornate di campionato teneva ad una distanza di sicurezza di 10 punti. Uno dei tanti limiti di Greco è quello di non riuscire a far rendere al massimo le sue squadre, a tirar fuori tutto quello che un giocatore… Leggi il resto »
Io me lo terrei strettissimo e penserei ad alcuni innesti nella squadra che non ha bisogno di allenatore, ha bisogno di giocatori.
Grazie Greco per quello che hai fatto ma sarebbe anche ora di cambiare, possibilmente in meglio.
Greco