Gabriele Berto è nato a Padova il 20 marzo 2003. Ha quindi 23 anni, è alto 186 centimetri, possiede nazionalità italiana e utilizza prevalentemente il piede destro. Il suo ruolo principale è quello di difensore centrale, ma può essere impiegato soprattutto come braccetto all’interno di una linea a tre.
Il nuovo calciatore della Torres ha firmato un contratto triennale dopo la conclusione della lunga esperienza con l’Atalanta. L’operazione è stata ufficializzata ieri, mentre questa mattina Berto è stato presentato nella sala stampa del Vanni Sanna insieme all’altro nuovo difensore rossoblù, Mattia Scaringi.
Gli inizi nel Padova e il trasferimento all’Atalanta
Berto è cresciuto nel settore giovanile del Padova, società della sua città. La prima curiosità della sua storia riguarda proprio la posizione occupata durante gli anni iniziali: nel comunicato con cui i biancoscudati annunciarono la sua cessione all’Atalanta, il ragazzo veniva infatti indicato come centrocampista.
Il trasferimento definitivo al club bergamasco risale al luglio 2017, quando Berto aveva appena 14 anni. A Zingonia ha completato il proprio percorso di formazione, trasformandosi progressivamente in un difensore e apprendendo i principi di un settore giovanile tradizionalmente orientato verso aggressività, costruzione dal basso e duttilità tattica.
La precedente esperienza in mezzo al campo aiuta a comprendere l’evoluzione del giocatore. Berto non nasce esclusivamente come marcatore incaricato di presidiare l’area, ma come elemento abituato a leggere gli spazi, accompagnare l’azione e partecipare alla circolazione del pallone.
La crescita nella Primavera dell’Atalanta
Con l’Atalanta Primavera, Berto ha accumulato esperienza nelle principali competizioni giovanili italiane e internazionali. Le statistiche riportano 46 presenze complessive tra campionato Primavera 1, Coppa Italia Primavera e UEFA Youth League: 38 in campionato, tre nella coppa nazionale e cinque nella competizione europea.
Nella stagione 2021-22 era ormai diventato un punto fermo della formazione Under 19 nerazzurra. Quel percorso gli ha permesso di confrontarsi con alcuni dei migliori prospetti della sua generazione e di prepararsi al passaggio nel calcio professionistico.
Il primo campionato tra i professionisti con il Messina
La prima vera esperienza lontano da Bergamo arriva nell’estate del 2022, quando il difensore viene ceduto in prestito secco al Messina. In Sicilia trova continuità e affronta per la prima volta un’intera stagione di Serie C, entrando nelle rotazioni della squadra nonostante la giovane età.
Berto chiude l’annata 2022-2023 con 32 presenze e due reti. Si tratta di una tappa fondamentale: il difensore passa dal calcio formativo alle pressioni di una piazza storica, misurandosi con attaccanti esperti e con un campionato nel quale duelli, seconde palle e gestione dei momenti diventano piccoli esami settimanali.
Il ritorno a Bergamo con l’Atalanta Under 23
Terminato il prestito al Messina, Berto rientra all’Atalanta e viene inserito nel progetto della nuova Under 23, iscritta alla Serie C. In questo modo prosegue la propria maturazione in un contesto professionistico, ma ancora collegato alla metodologia e alle richieste tecniche della casa madre.
125 presenze complessive con l’Atalanta, sommando il percorso nella Primavera e quello nell’Under 23. Nell’ultima stagione, disputata nel girone C di Serie C, ha raccolto 31 presenze, un gol e due assist.
Il dato racconta un difensore ormai abituato alla categoria. Sommando le cifre ufficialmente diffuse dalla società sassarese, Berto arriva alla Torres dopo almeno 157 partite tra il sistema Atalanta e l’esperienza al Messina, anche se il totale comprende sia il calcio Primavera sia quello professionistico.
Il percorso con le Nazionali giovanili
Berto è entrato nel giro delle Nazionali italiane giovanili, ricevendo convocazioni con Under 15, Under 16 e Under 17. La FIGC lo inseriva ancora tra i centrocampisti nelle selezioni Under 16 e Under 17, ulteriore traccia della trasformazione tattica completata durante gli anni trascorsi a Bergamo.
Le statistiche internazionali disponibili gli attribuiscono una presenza con l’Italia Under 17 e nessun gol. Ha inoltre partecipato a raduni e stage federali, senza successivamente approdare nelle selezioni maggiori o nella Nazionale senior.
Nel gruppo azzurro della sua generazione ha condiviso il percorso con calciatori poi affermatisi, tra i quali Wilfried Gnonto, Fabio Miretti, Giovanni Fabbian, Jacopo Fazzini e Giorgio Scalvini.
Le caratteristiche tecniche
Berto è un difensore destro che può giocare al centro della retroguardia, ma durante la presentazione ha chiarito di considerarsi soprattutto un braccetto. La sua collocazione ideale sembra quindi essere sul centro-destra di una difesa a tre, posizione dalla quale può rompere la linea, accompagnare la manovra e occuparsi delle coperture laterali.
I 186 centimetri gli garantiscono una struttura adeguata per i duelli e il gioco aereo, pur senza farne un centrale esclusivamente fisico. La formazione originaria da centrocampista suggerisce una discreta familiarità con il pallone e con la gestione della prima costruzione. Si tratta di una valutazione tecnica ricavata dal suo percorso e dal ruolo indicato dal giocatore, non di un dato statistico certificato.
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