La Torres evita la sconfitta all’ultimo respiro e porta a casa un pareggio sofferto contro il Campobasso, maturato al termine di una partita lunga, nervosa e povera di contenuti tecnici. Al Vanni Sanna il 2-2 finale arriva solo al minuto 101, grazie a un calcio di rigore trasformato da Adama Diakité, subentrato dalla panchina nel momento più delicato del match. Un punto che incide poco sulla classifica, ma che restituisce ossigeno al morale dei sassaresi, usciti dal campo tra applausi e sospiro di sollievo.
Avvio positivo per i sassaresi
La gara si apre con un avvio favorevole ai padroni di casa. La Torres parte con maggiore convinzione e riesce a trovare subito il vantaggio grazie a Beppe Mastinu. Il numero dieci sassarese sfrutta un’occasione in area e firma l’1-0 con un rigore in movimento, tornando al gol dopo un digiuno durato diversi mesi. Una rete importante soprattutto dal punto di vista psicologico, che sembra poter indirizzare il pomeriggio verso binari più sereni. La sensazione, però, è solo apparente. Il match fatica a decollare, spezzettato da continui falli, interruzioni e ritmi bassi. Le due squadre si affrontano più sul piano dell’intensità che su quello della qualità, con poche trame manovrate e molte palle sporche. La Torres controlla senza affondare, mentre il Campobasso resta in partita attendendo l’occasione giusta.
I molisani la raddrizzano
L’episodio che cambia l’inerzia arriva sul finire della prima frazione. Quando l’intervallo sembra vicino, Martina trova il guizzo giusto e beffa la retroguardia rossoblù, sorprendendo Fabriani e Zaccagno per l’1-1. Una vera doccia fredda per i sassaresi, colpiti nel momento meno opportuno dopo una prima parte di gara già complicata. Nella ripresa il copione non cambia. Il Campobasso prende fiducia, mentre la Torres fatica a ritrovare fluidità. Zaccagno, fino a quel momento quasi inoperoso, resta spettatore per lunghi tratti ma viene chiamato in causa sull’episodio più pesante del secondo tempo. Al 93°! Celesia lascia partire un mancino dalla distanza che sorprende l’estremo difensore rossoblù, non impeccabile nell’occasione. Il pallone si insacca e gli ospiti completano la rimonta portandosi sull’1-2. Il Vanni Sanna ammutolisce e il pomeriggio assume tinte decisamente scure.
Un pallone pesantissimo
La Torres appare scossa e il tempo scorre inesorabile. I tentativi finali sono più frutto della disperazione che di una costruzione lucida. Quando la sconfitta sembra ormai scritta, ecco l’episodio che ribalta il finale. In pieno recupero Antonelli viene strattonato in area: l’arbitro Caruso viene richiamato al monitor e, dopo la revisione, concede il calcio di rigore al minuto 101. Sul dischetto si presenta Adama Diakité, entrato dalla panchina con il compito di dare energia nel finale. Un pallone pesantissimo, carico di tensione, che l’attaccante non sbaglia: spiazzato Tantalocchi e Vanni Sanna che esplode di gioia. Il 2-2 chiude una partita complicata, salvata solo nel finale da un episodio favorevole. Il pareggio lascia sensazioni contrastanti. Da un lato la consapevolezza di aver evitato una sconfitta che avrebbe pesato, dall’altro la conferma delle difficoltà incontrate contro un avversario ostico. La Torres incassa un punto che vale soprattutto per il morale, in attesa di prestazioni più convincenti sul piano del gioco.
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Giornalista pubblicista, scrive di calcio sul web dal 2008 e segue "il gioco più bello del mondo" dalla metà degli anni Ottanta. Redattore di CalcioTorres, fin dal primo giorno di attività del portale.
Torres-Campobasso, il commento finale: sollievo al minuto 101
La Torres rimonta il Campobasso al Vanni Sanna: Mastinu segna, gli ospiti ribaltano, Diakité firma il 2-2 su rigore al 101’.
La Torres evita la sconfitta all’ultimo respiro e porta a casa un pareggio sofferto contro il Campobasso, maturato al termine di una partita lunga, nervosa e povera di contenuti tecnici. Al Vanni Sanna il 2-2 finale arriva solo al minuto 101, grazie a un calcio di rigore trasformato da Adama Diakité, subentrato dalla panchina nel momento più delicato del match. Un punto che incide poco sulla classifica, ma che restituisce ossigeno al morale dei sassaresi, usciti dal campo tra applausi e sospiro di sollievo.
Avvio positivo per i sassaresi
La gara si apre con un avvio favorevole ai padroni di casa. La Torres parte con maggiore convinzione e riesce a trovare subito il vantaggio grazie a Beppe Mastinu. Il numero dieci sassarese sfrutta un’occasione in area e firma l’1-0 con un rigore in movimento, tornando al gol dopo un digiuno durato diversi mesi. Una rete importante soprattutto dal punto di vista psicologico, che sembra poter indirizzare il pomeriggio verso binari più sereni. La sensazione, però, è solo apparente. Il match fatica a decollare, spezzettato da continui falli, interruzioni e ritmi bassi. Le due squadre si affrontano più sul piano dell’intensità che su quello della qualità, con poche trame manovrate e molte palle sporche. La Torres controlla senza affondare, mentre il Campobasso resta in partita attendendo l’occasione giusta.
I molisani la raddrizzano
L’episodio che cambia l’inerzia arriva sul finire della prima frazione. Quando l’intervallo sembra vicino, Martina trova il guizzo giusto e beffa la retroguardia rossoblù, sorprendendo Fabriani e Zaccagno per l’1-1. Una vera doccia fredda per i sassaresi, colpiti nel momento meno opportuno dopo una prima parte di gara già complicata. Nella ripresa il copione non cambia. Il Campobasso prende fiducia, mentre la Torres fatica a ritrovare fluidità. Zaccagno, fino a quel momento quasi inoperoso, resta spettatore per lunghi tratti ma viene chiamato in causa sull’episodio più pesante del secondo tempo. Al 93°! Celesia lascia partire un mancino dalla distanza che sorprende l’estremo difensore rossoblù, non impeccabile nell’occasione. Il pallone si insacca e gli ospiti completano la rimonta portandosi sull’1-2. Il Vanni Sanna ammutolisce e il pomeriggio assume tinte decisamente scure.
Un pallone pesantissimo
La Torres appare scossa e il tempo scorre inesorabile. I tentativi finali sono più frutto della disperazione che di una costruzione lucida. Quando la sconfitta sembra ormai scritta, ecco l’episodio che ribalta il finale. In pieno recupero Antonelli viene strattonato in area: l’arbitro Caruso viene richiamato al monitor e, dopo la revisione, concede il calcio di rigore al minuto 101. Sul dischetto si presenta Adama Diakité, entrato dalla panchina con il compito di dare energia nel finale. Un pallone pesantissimo, carico di tensione, che l’attaccante non sbaglia: spiazzato Tantalocchi e Vanni Sanna che esplode di gioia. Il 2-2 chiude una partita complicata, salvata solo nel finale da un episodio favorevole. Il pareggio lascia sensazioni contrastanti. Da un lato la consapevolezza di aver evitato una sconfitta che avrebbe pesato, dall’altro la conferma delle difficoltà incontrate contro un avversario ostico. La Torres incassa un punto che vale soprattutto per il morale, in attesa di prestazioni più convincenti sul piano del gioco.
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Fabio Ornano
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