Gli episodi successi in Vis Pesaro-Sambenedettese (terminata 3-2 per gli ospiti) hanno fatto emergere l’ombra di un cosiddetto “biscotto“: nello sport, il termine è sinonimo di “combine” o “gara falsata”. In un finale controverso, infatti, sul campo di Pesaro, la Samb è riuscita a ribaltare il risultato segnando al 98° e al 99° minuto con un’opposizione blanda dei difensori pesaresi (e quindi conquistando la salvezza diretta proprio a scapito della Torres).
Il comunicato del presidente Udassi
Ci ha fatto riferimento (neanche troppo velatamente) il presidente del club sassarese, Stefano Udassi, con un comunicato al vetriolo reso noto domenica sera. Se il suo sguardo può essere accusato di parzialità, bisogna però dire che anche i tifosi della Vis hanno avuto la stessa impressione.
Le accuse dei tifosi della Vis Pesaro: la difesa di Stellone
Lo ha raccontato il mister dei biancorossi, Roberto Stellone, durante la conferenza stampa post-gara. “Sono affranto e avvelenato per quello che ci hanno detto alcuni tifosi alla fine della partita: la parola “venduti”. E’ una cosa che non si può dire. Venduti a me e ai miei giocatori che lavoriamo dalla mattina alla sera, che da due anni facciamo campionati fantastici. Sentirmi dire “venduto” mi ha dato molto fastidio. Siamo stati dei polli, siamo stati scarsi nel capire che ancora non era finita, ma “venduti” non lo accetto“.
L’allenatore della Vis ha comunque riconosciuto l’eccezionalità del finale della gara. “Sinceramente non mi era mai capitato di vedere 3 gol negli ultimi cinque minuti di campionato, né da giocatore né da allenatore. E’ capitato qualcosa di incredibile. Ci tenevamo a vincere questo derby che è molto sentito.”
(Le dichiarazioni complete di Stellone sono visibili sul canale YouTube del club pesarese: @VisPesaro.1898)
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