Ci sono storie che nel calcio sembrano finite, ma che invece trovano sempre il modo di ripartire. Quella tra Alfonso Greco e la Torres appartiene esattamente a questa categoria. Dodici mesi fa, dopo il traumatico 7-1 incassato contro l’Atalanta Under 23 nei playoff di Serie C, il rapporto tra il tecnico romano e il club sassarese sembrava arrivato ai titoli di coda. Un epilogo difficile da immaginare soltanto qualche mese prima, dopo due campionati vissuti stabilmente nelle zone alte della classifica.
Greco aveva riportato entusiasmo, identità e ambizione a Sassari. Prima il secondo posto alle spalle del Cesena nella stagione 2023-24, poi un altro campionato da protagonista culminato però con quella pesantissima eliminazione playoff che aveva spinto la società a cambiare strada.
La parentesi Pazienza e il crollo rossoblù
La scelta di affidarsi a Michele Pazienza avrebbe dovuto aprire un nuovo ciclo. Invece la stagione 2025-26 si è trasformata rapidamente in un incubo sportivo. La Torres ha smarrito certezze, equilibrio e risultati, precipitando fino al penultimo posto in classifica con appena sette punti raccolti nelle prime tredici giornate.
L’ambiente era sfiduciato, quasi rassegnato. E proprio in quel momento la società ha deciso di richiamare ancora una volta Alfonso Greco, affidandogli una missione delicatissima: salvare la categoria e ricostruire mentalmente un gruppo ormai smarrito.
Il ritorno del “pompiere” rossoblù
Greco è tornato in punta di piedi, ma con la consapevolezza di conoscere profondamente l’ambiente Torres. “Quando sono arrivato l’ambiente era abbattuto, si era persa la fiducia”, ha raccontato il tecnico romano dopo la salvezza conquistata ai playout contro il Bra.
Il suo lavoro è stato soprattutto psicologico prima ancora che tattico. La squadra ha lentamente ritrovato compattezza, spirito di sacrificio e identità. Il rendimento del girone di ritorno, con 25 punti conquistati, avrebbe garantito addirittura una tranquilla zona playoff se proiettato sull’intera stagione.
La salvezza è poi arrivata attraverso il doppio confronto playout contro il Bra, affrontato con maturità e sangue freddo da un gruppo che solo pochi mesi prima sembrava destinato alla retrocessione.
Un legame speciale con Sassari
Per Greco, Sassari è diventata molto più di una semplice esperienza professionale. “Qui è come se fossi a casa”, aveva dichiarato dopo la permanenza in Serie C.
Parole che spiegano perfettamente il rapporto costruito negli anni con la piazza rossoblù. Un legame fatto di fiducia reciproca, momenti difficili e continue ripartenze.
Verso il rinnovo: la Torres riparte da Greco
Adesso manca soltanto l’ufficialità, ma il futuro appare già scritto: Alfonso Greco prolungherà il proprio contratto con la Torres e guiderà i rossoblù anche nella stagione 2026-27. Si parla di un accordo biennale e della volontà condivisa di costruire finalmente un progetto più stabile e programmato.
L’idea del club è chiara: ripartire dalle fondamenta, valorizzare il gruppo che ha conquistato la salvezza e tornare progressivamente ad alzare l’asticella. Dopo un anno vissuto sulle montagne russe, la Torres vuole ritrovare la dimensione che Greco aveva costruito nelle sue migliori stagioni sassaresi.
E forse non è un caso che, nel momento più complicato, la società abbia scelto ancora lui. Perché certi allenatori, più che semplici tecnici, diventano punti di riferimento. E Alfonso Greco, ormai, per la Torres è esattamente questo.
La pagella finale
| Voce | Giudizio |
|---|---|
| Voto | 8 |
| Giudizio |
Tornato al capezzale di una Torres smarrita e tramortita dal sogno playoff spezzato e un avvio di stagione complicatissimo, ha applicato le sue caratteristiche: concretezza, compattezza, valori. La squadra ha gradualmente ripreso fiducia in sé stessa, risalendo la china nonostante tanti, troppi pareggi che hanno rallentato la marcia. Il conseguimento della salvezza, dopo il playout con il Bra, gli ha tolto un peso dallo stomaco non indifferente. E ora, si può ripartire con la consapevolezza della necessità di fondamenta solide e facendo tesoro degli errori. La permanenza in C porta la sua firma, in modo innegabile. |
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Il mercato inizia il 1 luglio max
Cmq questo silenzioo assordante spaventa ,siamo al 14 giugno e ancora tutto tace
Questo articolo, come altri, delle varie testate locali, è un insulto all’intelligenza delle persone.
Informatevi bene prima di scrivere: la società aveva deciso di esonerarlo già dal marzo 2025, a seguito delle deludenti prestazioni culminate in due crisi, a novembre e appunto a marzo. Greco non ha mai portato entusiasmo a Sassari, solo risultati il secondo anno di C, e nel solo girone di andata, che nemmeno lui sa come sono stati ottenuti, non certo per il suo gioco bello ed entusiasmante. Il motivo per cui ci è imposto per il sesto e settimo anno è solo perché con lui si risparmia, considerato che questa proprietà non è in grado di avvalersi di figure… Leggi il resto »