Il campo lo aspettava, e lui si è fatto trovare pronto. Nella sfida tra Pineto e Torres, il ritorno di Giacomo Zecca ha rappresentato una delle note più significative per i rossoblù. Dopo un periodo ai box per un infortunio insolito, l’esterno ha rimesso piede sull’erba con determinazione, guadagnandosi subito la fiducia del tecnico dal primo minuto.
“Ho lavorato duramente”, ha raccontato nel post gara, lasciando intravedere il percorso silenzioso fatto di recupero e sacrificio. Il gol sfiorato, poi annullato, resta lì come un’eco incompiuta, una liberazione solo rimandata.
Un’assenza difficile da accettare, ma trasformata in spinta
Non è stato semplice restare fuori, soprattutto nel momento migliore della stagione. Zecca lo ammette senza filtri: “inizialmente la frustrazione era forte, quasi indigesta“.
Eppure, invece di fermarsi, ha scelto di reagire. Allenamenti intensi, presenza costante anche nelle trasferte, e uno sguardo sempre rivolto alla squadra. “Avremmo meritato qualche punto in più”, sottolinea, dando voce a un sentimento condiviso nello spogliatoio della Torres.
Una consapevolezza che oggi diventa benzina per il finale di stagione.
Una prestazione attenta e il rammarico per le occasioni
Dopo due settimane di lavoro in gruppo, la titolarità non è stata una sorpresa, ma una tappa attesa. In campo, Zecca ha offerto una prova ordinata, fatta di attenzione e tentativi di incidere nei momenti giusti.
Nel primo tempo un paio di spunti pericolosi, poi l’episodio chiave: il gol annullato, che avrebbe potuto cambiare il volto della partita.
La sensazione, a fine gara, è quella di un’occasione sfuggita tra le dita. “Un po’ di frustrazione c’è”, ammette, soprattutto per le diverse opportunità non concretizzate.
Solidità e carattere: segnali positivi anche in inferiorità
Se da un lato resta il rimpianto offensivo, dall’altro emergono segnali incoraggianti. La squadra ha mantenuto equilibrio, non ha subito reti e ha concesso poco agli avversari, anche in inferiorità numerica.
Un dettaglio tutt’altro che marginale, che racconta di un gruppo compatto, capace di resistere anche quando la partita si complica. “Ora dipende tutto da noi”, è il mantra che risuona nello spogliatoio. Le altre partite si osservano, certo, ma senza perdere il controllo del proprio destino. La missione è semplice solo in apparenza: “Vinciamo sabato prossimo contro il Gubbio e chiudiamo il discorso“.
Seguici su
Aggiungi calciotorres.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

