Giovedì mattina, il Sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, ha inviato una lettera al Presidente della FIGC, Gabriele Gravina, per sollecitare l’attenzione della Federazione sul futuro del settore giovanile della Rimini Calcio, dopo che la società è stata messa in liquidazione e ha subito la revoca dell’affiliazione. Lo riporta chiamamicitta.it, portale d’informazione di Rimini e provincia.
La difficile situazione della Rimini Calcio e il destino del settore giovanile
Il provvedimento di messa in liquidazione della società , deciso dai soci, ha avuto conseguenze dirette non solo sulla prima squadra, ma anche sull’intero settore giovanile e sulle squadre femminili. La decisione di revocare l’affiliazione alla FIGC per la società ha comportato, secondo le disposizioni normative, l’interruzione dell’attività calcistica per tutte le categorie giovanili, con il rischio di compromettere la partecipazione ai campionati in corso.
Il sindaco Sadegholvaad, nella sua lettera a Gravina, ha ribadito che l’atto della liquidazione della società non solo ha un impatto economico e sportivo, ma ha anche gravi ripercussioni sociali per la città di Rimini. Infatti, molte ragazze e ragazzi della comunità riminese, insieme alle loro famiglie, sono coinvolti attivamente nelle attività delle squadre giovanili e femminili. Un’eventuale sospensione o interruzione dell’attività calcistica, quindi, rappresenterebbe un danno sociale ed educativo notevole.
La richiesta di deroga per evitare il danno sociale
Sadegholvaad ha sottolineato che, nonostante le difficoltà affrontate dalla società , la Rimini Calcio rappresenta una parte fondamentale del movimento giovanile e sociale della città . La valorizzazione del settore giovanile è vista come la chiave per il futuro e la rinascita della squadra, ma anche per la crescita e la formazione dei giovani atleti, che non vanno considerati come vittime delle difficoltà societarie.
Il sindaco ha richiesto quindi al presidente della FIGC di concedere una deroga normativa che permetta alle squadre giovanili e femminili della Rimini Calcio di concludere i campionati in corso. Una soluzione che, secondo il sindaco, sarebbe nel miglior interesse della comunità e consentirebbe di evitare ulteriori difficoltà per i giovani calciatori e le famiglie coinvolte nel progetto sportivo.
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