Nel momento in cui la stagione entra nella sua fase più delicata, il Crotone trova nel giocatore di Partinico una bussola precisa, capace di orientare risultati e ambizioni. L’attaccante di proprietà della Torres Antonino Musso si sta rivelando sempre più decisivo in questa sua esperienza in prestito, confermandosi protagonista nel cammino dei rossoblù in Serie C.
Buon impatto
Arrivato a gennaio dai sassaresi, l’attaccante ha impiegato poco tempo per lasciare il segno, trasformando ogni occasione in un messaggio chiaro: il suo impatto è tutt’altro che marginale. L’ultimo episodio è arrivato nella sfida contro il Sorrento, dove Musso ha realizzato un rigore pesantissimo nei minuti di recupero, fissando il risultato sul 2-2 e regalando un punto fondamentale alla squadra.
Freddo, lucido e quasi chirurgico, il numero 10 – come i gol ufficiali stagionali tra Torres e Crotone – ha dimostrato una notevole capacità di incidere nei momenti chiave. Non è un caso che i suoi gol siano spesso arrivati in situazioni ad alta tensione: dal debutto con rete allo scadere contro l’Atalanta U23, fino alla doppietta contro il Trapani, passando per l’ultimo sigillo dal dischetto.
Punto di riferimento per la squadra calabrese
Quella di Musso è una crescita che va oltre i numeri. Le sue prestazioni raccontano di un giocatore capace di caricarsi la squadra sulle spalle, diventando un riferimento offensivo concreto. I gol pesanti e la continuità nelle giocate stanno contribuendo a rafforzare le ambizioni del Crotone, in un finale di stagione dove ogni punto può fare la differenza.
Colpisce anche l’atteggiamento: niente esultanze eclatanti contro le ex squadre, ma gesti misurati e rispetto, segno di una maturità che si riflette anche in campo.
In un campionato spesso imprevedibile come la Serie C, avere un attaccante capace di trasformare la pressione in concretezza è un lusso. E Musso, con la sua precisione quasi glaciale, sta dimostrando di essere molto più di un rinforzo invernale: è diventato il volto di un Crotone che non vuole smettere di crederci.
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Chi ve li scrive i pezzi? Ha segnato su rigore il gol del pareggio al 103′
Pazienza se non perde fa 0a0, gli mancava il capitolo della fase offensiva quando gli hanno dato il diploma da allenatore/ retrocessore
5 gol di cui 3 si rigore, meglio Sorrentino
E il Foggia come và?😎😂
Musso va via da Sassari e segna 5 gol in nove partite, lontano da Greco. Arriva Luciani, che fino ad allora aveva una buona media realizzativa, ma alla corte del miglior allenatore della serie C, realizza, giocando meno di Musso, 1 misero gol su rigore.
Ma allora non era di Musso la colpa se non segnava, anche se con Pazienza qualche golletto l’aveva fatto.
Non sarà che è con Greco che gli attaccanti non segnano?
Senz’altro meglio di diakite
Ma se hanno pareggiato
Meglio .. più soldi e un 🤡 in meno