Non solo Torres – Il Salary Cap diventa obbligatorio, ecco le nuove regole

Il limite agli ingaggi in base al valore di produzione varrà anche per retrocesse e neopromosse. Multe per chi non lo rispetterà, controlli ogni mese e verifiche ufficiali trimestrali

Il presidente della Lega Pro, Matteo Marani
Il presidente della Lega Pro, Matteo Marani

Con la stagione 2026/2027, il Salary Cap entrerà in vigore per tutte le squadre della Lega Pro. La nuova normativa condizionerà in modo determinante gli ingaggi dei calciatori ed è quindi destinata a influenzare il calciomercato, che ufficialmente prenderà il via il 1° luglio. Anche la Torres dovrà adeguarsi. Ecco intanto la spiegazione del regolamento diffusa dalla pagina Facebook Tutto Calcio Dilettanti.

“Dalla stagione 2026-2027 la Lega Pro rende obbligatorio il sistema per tutte le 60 società con l’obiettivo di contenere i costi, ridurre il rischio di dissesti economici e rendere il campionato più sostenibile ed equilibrato. Non sarà previsto un tetto uguale per tutti: ogni limite sarà calcolato in base al valore di produzione del club. Le società non potranno destinare agli emolumenti lordi complessivi dei propri tesserati più del 50% del valore di produzione dell’anno precedente, percentuale che dalla stagione 2027-2028 scenderà al 45%. Nel conteggio rientrano stipendi, bonus e diritti d’immagine, mentre restano esclusi i premi legati ai risultati sportivi”.

“Il valore di produzione sarà determinato dal fatturato a bilancio, comprendendo introiti da gare, diritti televisivi, sponsorizzazioni, plusvalenze ed eventuali ricapitalizzazioni o versamenti dei soci contabilizzati. Il regolamento si applicherà anche alle retrocesse dalla Serie B e alle neopromosse dalla Serie D, alle quali sarà attribuito un valore di produzione minimo convenzionale”. 

“Il salary cap introdurrà anche un limite individuale: un singolo tesserato non potrà percepire oltre 9.500 euro mensili, cifra che potrà arrivare a 13.500 euro includendo premi e variabili, con un massimo annuo di 123mila euro lordi. Chi non rispetterà i parametri sarà soggetto a sanzioni economiche, senza penalizzazioni in classifica, mentre i controlli saranno effettuati ogni mese con verifiche ufficiali previste a novembre, marzo e maggio. Le eventuali multe finanzieranno la “Riforma Zola” dedicata alla valorizzazione dei vivai”.
(Fonti: calciogrifo.it – Facebook: @wwwtuttocalciodilettanti)
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