“Ci siamo ritrovati in un girone molto complicato, ma ormai in questo calcio bisogna aspettarsi di tutto. Ritengo che la composizione sia stata eccessiva: avere tre squadre appena retrocesse dalla Serie B [Spezia, Reggiana e Pescara, ndr] nello stesso raggruppamento rappresenta quasi un caso unico, senza dimenticare che ci sono anche sette formazioni nuove, una situazione che non si verifica negli altri gironi.” L’allenatore del Ravenna, Andrea Mandorlini, in un’intervista rilasciata a “Tele Romagna”, ha espresso le proprie perplessità sulla composizione del raggruppamento di Lega Pro dell’Italia centrale (dove militeranno sia i romagnoli sia la Torres).
Il girone più competitivo
L’esperto tecnico giallorosso avrebbe preferito organici più equilibrati nei tre raggruppamenti: da più parti si evidenzia che sulla carta il Girone A è il più agevole, con il solo Union Brescia a puntare apertamente alla promozione diretta. “Secondo me è stata un’altra decisione sbagliata da parte della Federazione”, ha proseguito Mandorlini. “Il livello di difficoltà del nostro girone è evidente, ma ormai dobbiamo accettare la situazione e pensare soltanto al lavoro quotidiano.”
“Non serve guardare a quello che sarebbe potuto accadere o a come poteva essere organizzato diversamente”, ha concluso l’allenatore dei romagnoli, riconfermato in panchina dopo un buon finale di stagione nella Serie C 2025/2026. “Dobbiamo seguire il nostro percorso, lavorare con attenzione e farci trovare pronti quando inizierà la stagione.” (Fonte: calciospezia.it)
Seguici su
Aggiungi calciotorres.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


L’anno scorso però, con zero retrocesse dalla B e 6 neopromosse dalla D, nessuna rimostranza.
Ha ragione…!
Ma va’.