Il rossoblù Liviero all’Istituto Latte Dolce-Agro parla di motivazione e resilienza

Martedì mattina, l'esterno della Torres ha svolto una lezione nella scuola sassarese su come reagire alle sconfitte, partendo dalla sua esperienza

“Sono andato via di casa a 14 anni e non è stato semplice lasciare la famiglia, gli amici e tutte le mie certezze“, ha raccontato agli studenti sassaresi Matteo Liviero, il centrocampista torresino che martedì mattina ha svolto una lezione su “Resilienza e motivazione dopo una sconfitta” presso l’Istituto Comprensivo Lattedolce-Agro di Sassari (nella foto in evidenza, diffusa dalla Torres, un momento dell’incontro).

Mi chiamò la Juventus, non mi resi bene conto, ma accettai perché ho sempre creduto nelle mie potenzialità”, ha ricordato il giocatore, che poi ha parlato anche dei periodi più complicati della sua attività da professionista. “Ovviamente nella mia carriera ho vissuto momenti belli, ma anche difficili e alcuni mesi addirittura da svincolato. Sapevo però di avere delle qualità e non mi sono mai fatto smuovere da una esclusione di un Mister o altro“.

“La Torres per me vuol dire tanto perché mi dà l’opportunità di inseguire un sogno e di far parte di un gruppo di professionisti splendido”, ha poi concluso Liviero, che è stato accompagnato nella visita all’istituto dal presidente rossoblù, Stefano Udassi.

Redazione

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