“La squadra più forte del nostro girone era l’Ascoli“. Nella conferenza stampa successiva alla vittoria dei marchigiani nella finale di ritorno dei playoff contro l’Union Brescia, il presidente piceno Bernardino Passeri ha parlato anche del raggruppamento in cui giocava la sua squadra, che ha affrontato anche la Torres (con una vittoria dell’Ascoli all’andata e un pareggio spettacolare al ritorno).
“Quando abbiamo perso a Campobasso, ho detto: “Onore all’Arezzo, ma noi vinciamo i playoff'”, ha proseguito il patron dei bianconeri. “Voglio ringraziare mia madre, mi ha riportato su questo territorio. Sono tornato qui ed ho trovato un popolo fantastico, il popolo piceno è qualcosa di eccezionale. Devo ringraziare mio figlio Andrea, che mi ha insegnato il calcio, facendomi capire che è uno sport. Quando sono arrivato qui, la gente mi ha chiesto solo dignità. Dall’unione tra Patti e mio figlio Andrea è nata l’idea di Tomei. Abbiamo fatto un grande campionato. Il nostro mister è molto incisivo. Quando il mister ci diceva che dovevano crescere, io questa crescita l’ho vista da dentro: stava nascendo qualcosa di bello. Arrivati a gennaio, ho pensato che ce la potevamo fare, ci credevo. Le parole lasciano il tempo che trovano, ma tutti, dagli ultras alle istituzioni, fino alla stampa, mi avete creduto. È andata bene. Siamo più che felici. Penso di essere una persona più che fortunata”.
“La vittoria di oggi non è un punto di arrivo ma di partenza, senza fare tanti proclami”, ha concluso Passeri. “Tomei ormai ha preso la cittadinanza. Del futuro parleremo più avanti, adesso godiamoci la promozione. Non avremo nessun problema a rinnovare”.
(La conferenza completa è disponibile sul canale YouTube dell’Ascoli: @AscoliCalcio1898FC)
Seguici su
Aggiungi calciotorres.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


