Sono giorni decisivi per il destino della Juve Stabia. Il club campano è sotto amministrazione giudiziaria per sospette infiltrazioni camorristiche e dovrà delineare il proprio futuro societario per iscriversi alla prossima Serie B, il campionato a cui i campani hanno preso parte nella scorsa stagione. Intanto, giovedì, il Procuratore Federale ha deferito la Juve Stabia al TFN per una violazione del codice di autoregolamentazione della Lega Pro nella stagione 2023/2024.
La violazione del codice di autoregolamentazione della Lega Pro
Il club gialloblù non avrebbe saldato in tempo la prima tranche del contributo annuale di mutualità relativo all’annata in cui le “Vespe” hanno militato in Serie C. I campani sono già stati penalizzati con due punti da scontare nel prossimo campionato per altre violazioni di natura amministrativa.
La partita della giustizia ordinaria
Nel frattempo, mercoledì, la giustizia ordinaria ha fatto slittare le proprie decisioni riguardo al club al 10 giugno, perché Francesco Agnello – che, nonostante il sequestro cautelare delle quote, resta formalmente proprietario del club – dovrà dimostrare di essere in grado di sottoscrivere entro l’8 giugno un aumento di capitale per assicurare l’iscrizione alla cadetteria.
In caso Agnello non possedesse le garanzie adeguate, i giudici della Sezione Misure Preventive dovranno decidere chi sarà il prossimo proprietario della società, visto che alcuni soggetti sarebbero pronti a rilevare il club: in pole, c’è Alfredo Guerri, uno dei due imprenditori che hanno manifestato il proprio interesse nell’operazione, oltre a un fondo svizzero che ha espresso la volontà di entrare nel calcio italiano. (Fonti: figc.it – calciobenevento.it)
Seguici su
Aggiungi calciotorres.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

