La situazione del Trapani continua a peggiorare. Ai 20 punti di penalizzazione già inflitti dalla giustizia sportiva, martedì se ne sono aggiunti altri 5 per violazioni di natura amministrativa. I granata sono ora ultimi a 22 lunghezze, a pari merito con il Siracusa.
La nuova sanzione
Il club, sanzionato anche con un’ammenda di 2mila euro, era stato deferito lo scorso 5 marzo a seguito della segnalazione della Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario delle Società Sportive. Il Trapani era sotto il giudizio del Tribunale della FIGC per il mancato rispetto delle scadenze fiscali del 16 febbraio.
Oltre alla penalità sono arrivati anche sei mesi di inibizione a Valerio Antonini e ai dirigenti Andrea Oddo e Vito Giacalone (con una sanzione pecuniaria di 1500 euro ciascuno). Quattro mesi di inibizione, invece, per Gaetano Niscemi (con mille euro di ammenda).
Le altre penalizzazioni
L’ultima penalizzazione per il club granata risale a sole tre settimane fa. Il 9 marzo il club era stato sanzionato con 5 punti di penalità per il mancato rispetto delle scadenze fiscali del 16 dicembre. L’8 gennaio, invece, era stata comminata una sanzione per il ritardo nel pagamento degli stipendi dovuti entro il 16 ottobre: sette punti di penalità che si sono aggiunti agli otto già inflitti al club per aver presentato crediti d’imposta falsi (riguardo ai quali, il presidente Antonini ha sostenuto di essere stato truffato).
I punti sottratti al Trapani sono ora 25 in totale e la squadra granata dovrà lottare sul campo per non retrocedere.
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