Ancora pochi giorni e il nuovo staff della Nazionale italiana guidata da Roberto Mancini dovrebbe assumere una fisionomia definitiva. Le firme non sono state ancora apposte, ma le trattative avviate dalla FIGC stanno facendo emergere nomi di grande esperienza, legati sia alla precedente gestione del commissario tecnico sia al progetto di valorizzazione dei giovani.
Il profilo più vicino al ritorno è quello di Gabriele Oriali, destinato a ricoprire nuovamente l’incarico di team manager. Campione del mondo nel 1982 e dirigente di lungo corso, Oriali conosce profondamente le dinamiche federali e ha già collaborato con Mancini durante il primo ciclo azzurro. In passato ha lavorato anche con Antonio Conte, Gian Piero Ventura e con diversi allenatori di primo piano.
La sua presenza rappresenterebbe un elemento di continuità all’interno di una struttura chiamata a ricostruire identità, fiducia e competitività.
Bonucci assistente, Bollini possibile vice
Nello staff dovrebbe entrare anche Leonardo Bonucci, protagonista sul campo della vittoria dell’Europeo nel 2021. Per l’ex difensore sarebbe pronto un incarico da assistente tecnico, attraverso il quale potrebbe trasferire ai calciatori esperienza internazionale, conoscenza dell’ambiente azzurro e capacità di gestione dei momenti di maggiore pressione.
Il ruolo di viceallenatore potrebbe invece essere affidato ad Alberto Bollini, tecnico con una conoscenza particolarmente approfondita dei settori giovanili italiani. Bollini ha già collaborato con Mancini ed era stato inserito come vice nel progetto tecnico federale varato nel 2023.
Il suo risultato più prestigioso resta la conquista dell’Europeo Under 19 del 2023, vinto a Malta grazie al successo in finale contro il Portogallo. L’Italia tornò così sul tetto d’Europa nella categoria dopo vent’anni.
La possibile scelta di Bollini non avrebbe quindi soltanto un significato tattico. Il tecnico potrebbe diventare il collegamento tra la Nazionale maggiore e il patrimonio di giocatori cresciuti nei vivai, agevolando l’inserimento dei talenti più promettenti.
Zola, un ruolo tra Nazionale A e settore giovanile
Più articolata appare la trattativa con Gianfranco Zola. L’ex fantasista di Nuorese, Torres, Napoli, Parma, Chelsea e Cagliari potrebbe assumere il ruolo di capo delegazione della Nazionale maggiore, incarico ricoperto in passato da figure simboliche come Gigi Riva e Gianluigi Buffon.
Per Zola si valuta anche una funzione di supervisione delle Nazionali giovanili, in collaborazione con la struttura tecnica federale e con Maurizio Viscidi. Il dialogo sarebbe ancora aperto perché l’attuale vicepresidente della Lega Pro vorrebbe competenze precise e la possibilità di incidere concretamente sulle strategie di sviluppo.
Il suo nome è strettamente legato alla cosiddetta Riforma Zola, progetto pensato per aumentare l’impiego dei giovani formati nei vivai dei club di Serie C. Il piano ha già prodotto un incremento delle presenze dei calciatori provenienti dai settori giovanili e ha introdotto incentivi economici destinati alle società che investono sulla formazione.
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