Ex Torres. Dametto, buona annata a Cosenza. Criticità per il club

Dopo quattro anni alla Torres, Paolo Dametto ha vissuto una stagione positiva al Cosenza tra continuità, playoff e le incertezze societarie del club calabrese.

La stagione 2025-26 di Paolo Dametto è stata quella del cambiamento e della conferma. Dopo aver chiuso la lunga esperienza con la Torres nell’estate scorsa, il difensore originario di Arborea ha scelto di ripartire dal Cosenza, trovando immediatamente spazio e continuità nel girone C di Serie C.

Per il centrale sardo si è trattato di un’annata intensa, vissuta da protagonista assoluto della retroguardia rossoblù calabrese. Una stagione positiva dal punto di vista personale, macchiata però da un finale amaro ai playoff e dalle incertezze che oggi circondano il futuro societario del club.

L’addio alla Torres dopo quattro stagioni

L’estate 2025 aveva segnato la fine di un ciclo importante tra Dametto e la Torres. Arrivato a Sassari nel 2021, il difensore aveva costruito negli anni un rapporto profondo con l’ambiente rossoblù, diventando uno dei leader silenziosi dello spogliatoio.

Con la maglia della Torres ha totalizzato 132 presenze ufficiali in quattro stagioni, attraversando momenti differenti della storia recente del club sassarese e contribuendo alla crescita della squadra nel panorama della Serie C.

La separazione era arrivata al termine naturale di un percorso lungo e significativo, con Dametto che aveva scelto di rimettersi in gioco lontano dalla Sardegna.

A Cosenza subito titolare fisso

L’impatto con il Cosenza è stato immediato. Inserito nel girone C di Serie C, il difensore sardo ha conquistato rapidamente un posto da titolare, diventando uno degli uomini più affidabili della formazione calabrese.

Nel corso della regular season Dametto ha disputato 36 partite, mettendo a segno anche 2 reti, numeri che confermano la continuità e l’importanza avuta nel sistema difensivo rossoblù.

La sua esperienza, la capacità di leggere le situazioni difensive e il temperamento da leader hanno rappresentato elementi preziosi per una squadra che ha chiuso il campionato nelle zone alte della classifica.

Il quarto posto e la delusione playoff

La stagione regolare del Cosenza si era conclusa con un ottimo quarto posto, risultato che aveva garantito alla squadra l’accesso ai playoff promozione.

L’entusiasmo accumulato durante il campionato si è però spento bruscamente nella fase decisiva della stagione. Il percorso playoff dei calabresi è terminato infatti subito al primo turno contro il Casarano, capace di imporsi in maniera netta con un pesante 5-1.

Una sconfitta difficile da digerire per Dametto e compagni, arrivata dopo mesi di buon rendimento e culminata in una delle peggiori prestazioni stagionali proprio nel momento più importante.

Esperienza e continuità come punti di forza

Nonostante l’eliminazione, la stagione personale di Paolo Dametto resta positiva. A 32 anni il centrale sardo ha confermato ancora una volta le proprie qualità di affidabilità e continuità, caratteristiche che negli ultimi anni lo hanno reso uno dei difensori più stimati della categoria.

La sua capacità di adattarsi rapidamente a un nuovo ambiente e a un girone complesso come quello meridionale della Serie C ha rappresentato uno dei segnali più incoraggianti dell’annata.

Dametto ha inoltre dimostrato di poter ancora garantire leadership e rendimento costante in una categoria sempre più competitiva e fisicamente intensa.

Futuro incerto tra problemi societari e stadio

Il difensore sardo ha ancora un anno di contratto con il Cosenza e l’intenzione sarebbe quella di proseguire l’avventura in Calabria. Tuttavia, attorno al club rossoblù si muovono diverse incognite.

La situazione societaria del Cosenza viene infatti descritta come delicata e aperta a diversi scenari. Nelle prossime ore i tesserati dovrebbero ricevere i bonifici relativi alle spettanze arretrate, passaggio fondamentale per garantire serenità all’ambiente.

A complicare ulteriormente il quadro c’è poi la questione legata allo stadio Marulla, interessato da criticità e lavori di rifacimento parziale che potrebbero incidere anche sull’organizzazione della prossima stagione.

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