La proprietà della società calcistica della Ternana, la famiglia Rizzo, ha rilasciato domenica un comunicato per chiarire la situazione del club delle Fere, che è in procinto di fallire.
La struttura sanitaria
“Come noto, la famiglia Rizzo, operante nella sanità con varie strutture private, due delle quali accreditate, ha – nel settembre 2025 – accettato di investire nel salvataggio della Ternana Calcio”, si legge nel messaggio, che ripercorre le tappe dell’acquisizione del club e le ragioni che hanno spinto gli imprenditori romani a investire nel calcio cittadino. “Lo ha fatto perché le era stato garantito, proprio dal Sig. Bandecchi [sindaco di Terni e coinvolto nel progetto anche come imprenditore privato, ndr], che sarebbe stato possibile realizzare a Terni una struttura sanitaria di 80 posti letto”, contestualmente al nuovo stadio cittadino.
La sentenza del Tar
La realizzazione della clinica (il core business della famiglia Rizzo) è però stata messa in discussione da una sentenza del Tar che ha bloccato il progetto per presunte irregolarità nella sua approvazione. “Questi i fatti (…) per i quali la famiglia Rizzo, dopo aver effettuato l’ingente investimento nella prospettiva di un progetto impantanatosi, si è determinata a non immettere ulteriori risorse”.
Il futuro della Ternana
Lunedì 13 aprile ci sarà un’assemblea dei soci, in cui verosimilmente i Rizzo ufficializzeranno la loro volontà di non continuare nella gestione del club. Le Fere hanno però ancora molti debiti e il 16 aprile c’è una nuova scadenza federale per il pagamento degli stipendi, che, stando così le cose, non verrà onorata. La soluzione più probabile al momento è perciò il fallimento della società calcistica che potrebbe ripartire dall’Eccellenza.
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e si discuteva il fallimento è probabile di non proseguire il campionato