“L’avvocato che rappresentava a tutti gli effetti la famiglia Rizzo [proprietaria della Ternana, ndr] ha detto, a nome dei Rizzo, che faranno fallire la Ternana il 13 aprile e che non ricapitalizzeranno né pagheranno gli stipendi del 16 aprile”. Mercoledì, dalle colonne del “Corriere dell’Umbria”, il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, ha rivelato che il caos della società calcistica potrebbe portare al fallimento delle Fere.
La comunicazione in via ufficiale
“Questo è ciò che è stato comunicato ufficialmente a noi e, in qualità di pubblici ufficiali, rappresentanti del Comune, abbiamo dovuto tutti prendere atto di quanto è stato detto“, ha proseguito il primo cittadino. “In più, nel pomeriggio, ci è arrivata una lettera dell’amministratore della Ternana che ci chiedeva di spostare l’incontro [relativo al progetto dello stadio-clinica, ndr] a dopo il 13, a conferma che il giorno 13, senza ricapitalizzazione, la Ternana avrebbe portato i libri in tribunale“.
L’assemblea dei soci del 13 aprile
Il 13 aprile è infatti prevista l’assemblea dei soci, che dovrebbe scegliere fra tre opzioni: 1) ratificare un aumento di capitale (perché al momento i debiti sarebbero superiori al capitale sociale), 2) procedere alla dichiarazione dello stato di crisi aziendale, oppure 3) avviare la procedura di liquidazione giudiziale. In quest’ultimo caso, si profilerebbe il fallimento della società umbra.
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