La salvezza conquistata ai playout ha restituito serenità all’ambiente della Torres, ma in casa rossoblù è già tempo di riflessioni e programmazione. A parlare è stato il presidente Stefano Udassi, intervenuto ai microfoni della trasmissione “Buongiorno 131”, dove ha tracciato un bilancio della stagione appena conclusa e affrontato anche il tema legato al futuro dell’allenatore Alfonso Greco.
Il numero uno del club sassarese ha riconosciuto apertamente le difficoltà vissute nel corso dell’annata, senza sottrarsi alle responsabilità per un campionato ben al di sotto delle aspettative iniziali.
Udassi: “La salvezza è stata una liberazione”
Nel suo intervento, il presidente della Torres ha definito la permanenza in Serie C come una vera liberazione dopo mesi complicati e ricchi di tensione. Udassi ha spiegato come il club arrivasse da stagioni importanti, concluse però con delusioni nei playoff, e come quest’anno l’obiettivo sia improvvisamente cambiato strada facendo.
“Anche la Torres o Stefano Udassi possono sbagliare valutazioni”, ha ammesso il presidente rossoblù, sottolineando però la volontà della società di affrontare ogni scelta senza interessi personali e con il bene del club come priorità assoluta.
Parole che certificano una presa di coscienza da parte della dirigenza dopo una stagione vissuta spesso sul filo dell’equilibrio, culminata con la salvezza ottenuta attraverso i playout.
Il futuro di Alfonso Greco resta da definire
Tra i temi più attesi c’era inevitabilmente quello relativo al futuro di Alfonso Greco, allenatore che ha guidato la squadra nel momento più delicato della stagione riuscendo a centrare l’obiettivo salvezza.
Udassi ha confermato che nelle prossime settimane ci sarà un confronto con il tecnico per valutare il futuro del progetto tecnico rossoblù. Nessuna decisione definitiva, dunque, ma la volontà di sedersi attorno a un tavolo e analizzare insieme quanto accaduto durante l’anno.
Greco, dal canto suo, nei giorni scorsi aveva lasciato intendere la disponibilità a proseguire l’avventura sulla panchina sassarese, ribadendo il legame costruito con ambiente e squadra durante una stagione particolarmente intensa.
La Torres guarda già alla prossima stagione
Archiviata la paura della retrocessione, la Torres è ora chiamata a programmare il futuro con lucidità. La società dovrà valutare organico, guida tecnica e strategie per evitare di ripetere le difficoltà vissute negli ultimi mesi.
L’obiettivo, in casa rossoblù, sembra essere quello di aprire un nuovo ciclo più stabile e competitivo, facendo tesoro degli errori commessi. La salvezza rappresenta infatti un punto di partenza e non un traguardo definitivo per una piazza storica come Sassari, che vuole tornare ad avere ambizioni differenti rispetto alla semplice lotta per mantenere la categoria.
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