Torres Primavera, Demartis apre il nuovo ciclo: “Sfida entusiasmante”

Il nuovo allenatore della Torres Primavera, Giacomo Demartis, guarda alla prossima stagione con entusiasmo.

(Credit foto: Sef Torres)

La Torres Primavera riparte da Giacomo Demartis. Il nuovo tecnico rossoblù ha raccontato le sue prime sensazioni ai microfoni di centotrentuno.com, a margine dei quarti di finale della Coppa di Mezza Estate, torneo calcistico sassarese. Le sue parole restituiscono l’immagine di un allenatore motivato, consapevole della responsabilità e pronto ad aprire un nuovo capitolo all’interno del settore giovanile torresino.

Demartis ha definito la chiamata della Torres “una sfida entusiasmante“, capace di portare stimoli diversi rispetto alle esperienze precedenti. Il primo impatto con il nuovo ambiente sembra aver già acceso energia e curiosità: il tecnico ha spiegato di aver conosciuto le risorse umane e il gruppo di lavoro, trovando ulteriori motivazioni in vista dell’inizio della prossima stagione.

Il punto centrale, però, non è soltanto tecnico. Demartis ha parlato della volontà di trasmettere i valori giusti, pur sottolineando di essere convinto che questi siano già presenti nel contesto rossoblù. Una precisazione significativa: allenare una Primavera non significa soltanto organizzare sedute, moduli e partite, ma accompagnare ragazzi in una fase decisiva della loro crescita.

Crescita individuale e collettiva come obiettivo principale

Per Demartis, il massimo risultato non si misura esclusivamente attraverso la classifica. L’obiettivo della Torres Primavera sarà ottenere una crescita individuale e collettiva, con la speranza che diversi giovani possano arrivare in prima squadra e diventare professionisti.

È questa la vera missione di un settore giovanile: costruire calciatori, certo, ma anche persone capaci di reggere il peso del calcio adulto. La Primavera diventa così un ponte, non una vetrina chiusa in sé stessa. Ogni allenamento può essere un piccolo cantiere, ogni partita una verifica, ogni errore un pezzo di materia grezza da lavorare.

La Torres, in questo senso, affida a Demartis un compito delicato: dare identità, metodo e direzione a un gruppo chiamato a rappresentare il futuro del club.

Metodologia, UEFA A e l’influenza del calcio a 5

Un passaggio particolarmente interessante riguarda la metodologia. Demartis, fresco di patentino UEFA A, ha evidenziato come alcuni principi del calcio a 5 possano essere applicati agli spazi del calcio a 11. Un approccio che punta a valorizzare tecnica individuale, rapidità di scelta e capacità di muoversi in contesti stretti.

Redazione

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2 mesi fa

C’è molto da lavorare, d’altronde se si tratta di diventare professionisti oltre la serietà del mister serve quella dei ragazzi….i giovani quest’anno diventano i protagonisti, quanto sono disposti a dare? Buon lavoro a tutti ❤️💙

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