Poco prima della presentazione ufficiale della Torres 2026-27, organizzata allo stadio Vanni Sanna, il patron rossoblù Pierluigi Pinna ha incontrato i rappresentanti dei media. Un intervento breve ma significativo, nel quale il presidente ha affrontato i principali temi legati al presente e al futuro della società sassarese.
Al centro delle sue parole c’è stato innanzitutto l’orgoglio per il ruolo ricoperto dalla Torres: “Una società che porta in giro per l’Italia il nome di Sassari è una grande soddisfazione, per i tifosi e la città“.
Un legame con la città che il club intende consolidare, coinvolgendo i tifosi e riaffermando la propria identità nel nuovo campionato di Serie C.
Il mercato della Torres non è ancora chiuso
Pinna ha quindi confermato che la dirigenza continua a lavorare sul calciomercato per consegnare ad Alfonso Greco un organico completo: “Ci stiamo guardando attorno per chiudere una rosa competitiva“.
La Torres ha dovuto fare i conti con diversi problemi fisici durante il precampionato e con la rinuncia ad alcuni elementi importanti. Circostanze che hanno inevitabilmente condizionato la costruzione della squadra e che rendono necessari ulteriori interventi.
La società non sembra intenzionata ad agire in maniera frettolosa, ma resta vigile per individuare profili capaci di aumentare qualità, profondità ed esperienza. L’obiettivo è affrontare una stagione lunga e impegnativa con un numero adeguato di alternative in ogni reparto.
Il Vanni Sanna e la collaborazione con il Comune
Un altro passaggio dell’intervento ha riguardato le condizioni del terreno di gioco dello stadio Vanni Sanna. Pinna ha sottolineato l’importanza dei lavori effettuati e del dialogo con l’amministrazione comunale.
“Sistemare adeguatamente il manto erboso, grazie alla stretta collaborazione con il Comune, è un aspetto importante“, ha spiegato il patron.
La qualità del campo rappresenta un elemento fondamentale sia per il rendimento della squadra sia per la prevenzione degli infortuni. La presentazione davanti ai sostenitori rossoblù diventa così il punto di partenza simbolico di una nuova stagione, con la Torres chiamata a trasformare ambizioni, lavoro societario e sostegno della città in risultati concreti.
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Una mano di vernice alle curve non sarebbe male,,se poi comprate un centravanti (sano) sarebbe meglio
Sei sincero come Giorgia Meloni, quando parla delle accise. Ma la serie B promessa 5 anni fa.
No tranquillo fai con calma miracomando,ora arriva la sambenedetese e se ci presentiamo ancora con due attaccanti e senza riserve non è un problema presidente, oi oi drommi ancora