La nuova Torres nasce da una domanda molto concreta: quale difesa avrà a disposizione Alfonso Greco nella stagione sportiva 2026-27? Il tema non è secondario, perché la retroguardia rossoblù rischia di essere il primo vero cantiere del mercato estivo. Domani, 30 giugno, diversi contratti arriveranno formalmente a scadenza e il direttore sportivo Andrea Colombino dovrà muoversi su un doppio binario: capire chi trattenere e individuare innesti capaci di alzare il livello.
Il nodo è numerico, ma anche tecnico. La difesa della Torres non può limitarsi a essere completata con pedine di rotazione: serviranno giocatori funzionali, pronti, compatibili con le idee del tecnico e con le esigenze di un campionato che chiede duelli, corsa, letture preventive e personalità.
La carta d’identità pesa: esperienza sì, ma serve energia
Tra i profili in scadenza ci sono elementi esperti come Nicolò Antonelli e Riccardo Idda, giocatori che conoscono ambiente, categoria e pressione del Vanni Sanna. La loro esperienza resta un patrimonio, ma la carta d’identità impone valutazioni lucide. In una stagione lunga, nervosa e piena di curve cieche, la Torres dovrà decidere quanto affidarsi ancora al mestiere dei veterani e quanto, invece, ringiovanire il reparto.
Accanto ai centrali, attenzione anche agli esterni e ai braccetti adattabili. Nomi come Cristian Fabriani, Gianmaria Zanandrea e Francesco Nunziatini rientrano in un quadro che chiede chiarezza. Il punto non è soltanto rinnovare o salutare, ma costruire una difesa coerente. La prossima Torres non può permettersi rattoppi da sartoria notturna: serve un abito tattico cucito prima del raduno.
Greco e la difesa a tre: il mercato deve seguire l’idea
La conferma di Alfonso Greco orienta inevitabilmente le strategie. Il tecnico potrebbe essere destinato a ripartire da una difesa a tre, assetto che richiede caratteristiche molto precise. Il centrale deve comandare, accorciare e dare ordine; i braccetti devono saper difendere in campo aperto, accompagnare l’azione e non tremare quando il pressing avversario diventa grandine.
In questo senso, l’addio di Matteo Baldi per fine prestito apre un vuoto non banale. Non si perde soltanto un nome nella lista, ma una soluzione giovane, fisica e potenzialmente utile nella catena laterale. La sua uscita obbliga la società a intervenire anche sul piano quantitativo: per una linea a tre servono almeno cinque o sei interpreti affidabili, senza contare gli esterni di fascia.
Colombino chiamato al bisturi: qualità e quantità
Il compito di Andrea Colombino sarà delicato. Alla Torres servirà almeno un difensore centrale di spessore, possibilmente già abituato alla Serie C, ma anche un profilo più giovane da sviluppare. La rosa andrà completata senza appesantire il monte ingaggi, trovando equilibrio tra sostenibilità e competitività.
La priorità è evitare che la difesa diventi un reparto assemblato in emergenza. La stagione 2026-27 partirà prima sul mercato che sul campo, e per la Torres la linea arretrata sarà il primo banco di prova. Greco ha bisogno di certezze, non di promesse impacchettate con lo spago. Colombino dovrà consegnargli una retroguardia solida, profonda e moderna: perché, nel calcio di oggi, il primo attacco nasce spesso proprio da chi difende.
Seguici su
Aggiungi calciotorres.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


Ma credo che Antonelli debba rimanere, tentare di tenere Baldi e fare tornare in forma zanandrea ( che secondo me è ottimo)…poi fuori fabbriani ,idda da chioccia ( moralmente e umanamente e un grande) e terrei biagetti che quando chiamato in causa si e comportato benissimo….e uno o 2 acquisti buoni
Sarà rifondazione comunista ✊🏻
Giù le mani da Niccolò. Provate a riprendere Baldi e addio Fabriani….