L’idea nata dopo i terribili attentati mafiosi contro i giudici Falcone e Borsellino, nel 1992. Il percorso nel calcio e la scelta di intraprenderne uno molto diverso con dedizione e senso di giustizia: questa è la storia di Giovanni Giuseppe Dore, sassarese classe 1985, intervistato dalla versione web de L’Unione Sarda.
Capitano della Torres in uno dei periodi più complicati della storia rossoblù (“Per aiutare la società e la squadra firmai per due anni senza preoccuparmi del fatto di poter mai ricevere un compenso“), si ritirò nel 2011 in seguito a un grave infortunio ed entrò nell’Arma dei Carabinieri. Un lungo percorso – anche di studi – lo vede ora mettersi al servizio della giustizia da magistrato. Complimenti.
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