Diciannove incroci ufficiali. Un numero che comincia ad avere memoria, pieghe, cicatrici. La sfida tra Forlì e Torres, in programma nell’imminente turno del girone B, non è soltanto una partita di calendario: è un confronto che, statistiche alla mano, racconta una tradizione chiara.
Il bilancio parla biancorosso: 10 vittorie del Forlì, 4 successi sassaresi, 4 pareggi a completare il quadro. Una supremazia costruita nel tempo, con pazienza romagnola e continuità di risultati.
Un tabù lungo undici partite
C’è un dettaglio che pesa come un’antica profezia sportiva: la Torres riuscì a battere il Forlì soltanto al dodicesimo confronto ufficiale. Prima, solo tentativi respinti, occasioni mancate, porte chiuse. Per anni il confronto è stato un terreno quasi proibito per i rossoblù, che hanno dovuto attendere oltre un decennio di sfide per scalfire l’egemonia biancorossa.
Un dato che restituisce la dimensione storica del duello: per molto tempo, la bilancia è rimasta stabilmente inclinata verso la Romagna.
Il precedente dell’andata
Nel match d’andata, giocato al Vanni Sanna il 17 ottobre scorso, è stato ancora il Forlì a imporsi. Due gol, uno per tempo, firmati da Franzolini e Macrì, hanno deciso la sfida con autorità e concretezza. Una vittoria esterna che ha rafforzato la tradizione favorevole ai biancorossi e lasciato alla Torres il compito di riscrivere la narrazione al ritorno.
Tra numeri e presente
Le statistiche costruiscono il contesto, ma non segnano il risultato. Ogni incrocio aggiunge un tassello nuovo a una storia che, pur avendo un colore dominante, resta aperta. Diciannove precedenti sono un archivio. Il ventesimo capitolo, quello che si avvicina, sarà un foglio bianco.
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