Nuova tappa nella carriera di Pierluca Luciani. L’attaccante classe 2002, protagonista con la maglia della Torres nella seconda parte della stagione 2025-26, è ufficialmente un nuovo giocatore del Foggia. Il club pugliese ha definito l’operazione con il Ravenna, società proprietaria del cartellino del giocatore.
La formula comunicata dal Foggia prevede il trasferimento a titolo temporaneo con obbligo di riscatto al verificarsi di una condizione già stabilita. Luciani si è legato alla società rossonera fino al 30 giugno 2027.
Luciani ritrova la Serie C con il Foggia
Nato a Palestrina il 28 agosto 2002, Luciani è una punta centrale di 186 centimetri che, nonostante la giovane età, ha già accumulato una discreta esperienza tra i professionisti. Cresciuto nel settore giovanile del Frosinone, con il quale ha avuto anche l’opportunità di esordire in Serie B, nel corso della carriera ha indossato le maglie di Monterosi, Siena, Messina, Ravenna e Torres.
Particolarmente significativa l’esperienza al Messina, dove tra il 2023 e il 2025 ha realizzato 15 reti in due campionati di Serie C. Nell’estate 2025 il passaggio al Ravenna, con cui nella prima metà della stagione 2025-26 aveva confermato le proprie qualità realizzative prima di trasferirsi in Sardegna.
Adesso per lui si apre il capitolo Foggia, agli ordini dell’allenatore Gaetano Auteri, in una piazza storicamente esigente e particolarmente appassionata.
La parentesi alla Torres nella stagione 2025-26
Il nome di Pierluca Luciani resta legato anche alla più recente stagione della Torres. L’attaccante era approdato a Sassari nel mercato invernale, in prestito dal Ravenna, per rinforzare il reparto offensivo rossoblù.
Prima del trasferimento in Sardegna aveva collezionato con il Ravenna 15 presenze, 6 gol e 2 assist in 976 minuti. Con la Torres, da febbraio 2026, ha invece totalizzato 10 presenze, un gol e due assist, rimanendo in campo complessivamente per 622 minuti.
Al di là dei numeri, Luciani aveva portato alla squadra di Alfonso Greco fisicità, capacità di proteggere il pallone, presenza nel gioco aereo e disponibilità nel lavoro per i compagni. Caratteristiche che avevano permesso al centravanti di ritagliarsi uno spazio nelle rotazioni offensive della formazione sassarese.
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