Il richiamo dellāamaranto ha avuto la meglio. Mattia Aramu torna a Livorno e lo fa con motivazioni fortissime, ripartendo da una piazza che aveva giĆ conosciuto nella stagione 2015-16 e che, nonostante unāannata conclusa con la retrocessione, gli era rimasta profondamente legata. Il trequartista classe 1995 ha raccontato le proprie sensazioni dopo lāinizio della nuova avventura, spiegando come la trattativa sia stata particolarmente semplice proprio per la sua volontĆ di riabbracciare lāambiente livornese.
Aramu e il legame mai spezzato con Livorno
A distanza di oltre dieci anni dalla sua prima esperienza, Aramu ritrova dunque una cittĆ nella quale aveva lasciato qualcosa di importante anche sul piano personale.
“A Livorno ho lasciato il cuore“, ha spiegato il giocatore, ricordando come, nonostante la retrocessione vissuta durante la precedente esperienza, avesse trovato un ambiente capace di volergli bene. Soltanto successivamente, ha aggiunto, avrebbe compreso fino in fondo quanto fosse stato fortunato a trovare una realtĆ del genere nella quale giocare a calcio.
La prima parentesi con la maglia amaranto risale alla stagione 2015-16, quando Aramu arrivò in prestito dal Torino. In quellāannata raccolse 23 presenze e 5 gol con il Livorno.
“Quando ĆØ arrivata lāopportunitĆ ho detto: andiamo“
Non sembra esserci stato bisogno di un lungo corteggiamento per convincere il trequartista. Quando ĆØ emersa concretamente la possibilitĆ di tornare al Livorno, Aramu ha immediatamente manifestato ai propri agenti la volontĆ di procedere.
Il giocatore ha ammesso che la cittĆ possiede qualcosa capace di attrarlo ancora oggi e ha definito la trattativa molto semplice sotto tutti i punti di vista. Alla base della decisione cāĆØ soprattutto la ricerca di nuovi stimoli, elemento che una piazza passionale come quella amaranto può certamente garantire.
Esperienza e qualitĆ per il Livorno
Il Livorno si assicura un giocatore con un curriculum decisamente importante per la categoria. Aramu, nato nel 1995, può agire principalmente da trequartista, ma nel corso della carriera è stato impiegato anche da seconda punta e sulla fascia destra.
Nel suo percorso ha vestito, tra le altre, le maglie di Torino, Trapani, Pro Vercelli, Virtus Entella, Siena, Venezia, Genoa, Bari, Mantova e Ternana. Proprio la societĆ umbra lo aveva ingaggiato nel gennaio 2026, sottolineando come il giocatore avesse giĆ superato quota 250 presenze tra Serie A e Serie B.
Particolarmente significativa è stata la parentesi al Venezia, con cui Aramu ha vissuto alcune delle stagioni più importanti della propria carriera, contribuendo anche alla promozione nella massima serie.
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