Dal girone della Torres. Diana: “FVS? Strumenti inadeguati”

L’allenatore del Perugia Aimo Diana interviene sul Football Video Support in Serie C: telecamere e dotazioni insufficienti.

Il Football Video Support continua a essere al centro delle discussioni nel campionato di Serie C. Sul funzionamento della tecnologia è intervenuto anche Aimo Diana, allenatore del Perugia, una delle avversarie della Torres nel girone B.

Il tecnico umbro ha chiarito inizialmente di non voler concentrare le proprie analisi sugli episodi arbitrali. Dopo dieci anni trascorsi sulle panchine della terza serie, Diana si è infatti ripromesso di non utilizzare le decisioni della terna come alibi per spiegare l’andamento o il risultato delle partite.

Le sue perplessità riguardano piuttosto le modalità attraverso le quali il sistema è stato introdotto. Secondo l’allenatore, la volontà di affidarsi alla tecnologia dovrebbe essere accompagnata dalla disponibilità di strumenti adeguati, capaci di offrire agli arbitri immagini chiare e realmente utili.

Il problema del posizionamento delle telecamere

Diana ha spiegato di aver osservato le stesse immagini messe a disposizione del direttore di gara. Dal suo punto di vista, gli episodi esaminati erano favorevoli al Perugia, ma le riprese non avrebbero consentito alla terna arbitrale di raggiungere un sufficiente grado di certezza.

Il principale limite sarebbe rappresentato dal posizionamento delle telecamere. Angolazioni poco funzionali o immagini non sufficientemente dettagliate possono rendere complicata la valutazione, vanificando almeno in parte la possibilità di rivedere l’azione.

Quando capita di vincere le partite, l’episodio passa in secondo piano: ma il problema resta“, ha sottolineato Diana, spostando così l’attenzione dal singolo risultato alla qualità complessiva del sistema.

La differenza tra Serie C e Serie A

Il tecnico del Perugia non ha bocciato il principio del cosiddetto VAR a chiamata, ma ha evidenziato la distanza esistente tra le dotazioni disponibili in Serie C e quelle utilizzate in Serie A.

Il Football Video Support può rappresentare uno strumento importante per ridurre gli errori, ma soltanto se accompagnato da un apparato tecnico all’altezza. In caso contrario, il rischio è quello di aumentare dubbi, discussioni e polemiche, senza fornire agli arbitri elementi realmente decisivi.

La presa di posizione di Aimo Diana riapre quindi il dibattito: per rendere credibile ed efficace il sistema non basta permettere la revisione degli episodi, ma occorre garantire immagini affidabili e condizioni operative uniformi in tutti gli stadi della Serie C.

Redazione

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