Il direttore sportivo della Torres, Andrea Colombino, guarda al futuro con fiducia ma senza perdere il senso della realtà. Intervistato da lacasadic.com, il dirigente rossoblù ha analizzato il campionato appena concluso, sottolineando come la crescita della squadra nella seconda parte della stagione rappresenti una base importante sulla quale costruire il prossimo percorso.
Per Colombino, infatti, il vero volto della Torres si è visto soprattutto nel girone di ritorno, quando la formazione sassarese è riuscita a cambiare passo dopo mesi iniziali particolarmente complicati.
“Per analizzare questa stagione bisogna partire da un dato“, ha spiegato il direttore sportivo. “Nel girone di ritorno abbiamo conquistato 25 punti, un rendimento migliore rispetto a quello dell’andata. Purtroppo abbiamo pagato una partenza difficile, che ci ha condizionato anche a livello emotivo. Quando entri in un vortice negativo è sempre complicato uscirne, ma siamo stati bravi a invertire il percorso“.
Parole che certificano come il club abbia saputo reagire alle difficoltà, evitando di lasciarsi travolgere da una situazione che, in alcuni momenti della stagione, aveva generato inevitabili preoccupazioni nell’ambiente rossoblù.
Greco, la svolta della stagione
Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda Alfonso Greco, protagonista del ritorno sulla panchina sassarese dopo l’interruzione dell’esperienza con Michele Pazienza.
Per Colombino non ci sono dubbi sul peso avuto dall’allenatore nella risalita della squadra.
“Il suo ritorno è stato fondamentale“, ha dichiarato. “Ci ha dato la possibilità di voltare pagina in modo definitivo. Ha meritato la riconferma sul campo ed è giusto che questo venga riconosciuto“.
Una presa di posizione netta da parte del direttore sportivo, che conferma la piena fiducia del club nel tecnico romano, capace di ricompattare il gruppo e restituire serenità a una squadra che sembrava aver smarrito certezze e identità.
L’obiettivo: una salvezza senza affanni
Guardando alla stagione 2026-27, Colombino mantiene un approccio pragmatico e coerente con la filosofia societaria.
“Come prima cosa dobbiamo provare a raggiungere la salvezza nel minor tempo possibile”, ha spiegato. “Non vogliamo più dipendere dai risultati degli altri campi“.
Una dichiarazione che fotografa perfettamente la volontà della Torres di consolidarsi nel campionato di Serie C dopo un’annata vissuta tra difficoltà e riscatto. L’obiettivo non sarà soltanto mantenere la categoria, ma costruire un percorso più lineare, evitando le sofferenze che hanno caratterizzato lunghi tratti della stagione appena conclusa. Dunque, prossimamente è attesa solamente l’ufficialità della prosecuzione del rapporto tra club e allenatore, per programmare al meglio la prossima stagione, nel segno di una continuità ritrovata.
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Ottimo
Questa è un ottima notizia. Ora bisogna solo fare i giusti innesti nell’organico e soprattutto non stravolgere tutto. I cicli non si chiudono, si rinnovano con oculatezza.
Progetto ambizioso: la salvezza ,come previsto
Perfetto
Leggo commenti penosi e dico una cosa: chi ha soldi, ma tanti, ma tanti…si faccia avanti e mettendoli sul piatto proponga le sue idee, altrimenti lasciate fare calcio a chi si sta spremendo per farvi vedere partite di lega pro.
Li ciarameddi feddiviri in casa vosthra.
Sassarese medio come al solito ingrato.
Lo dico per tutti quelli che allo stadio vanno solo ai play off oppure all’ultima partita per i play out…oltre criticare venite allo stadio dalla prima all’ultima partita Ajò ❤️💙
Tutto chiaro.
Rifate il campo
Fate acquisti mirati
Rinnovate lo stadio
Solo così potremo disputare un campionato in una serie superiore
Molti commenti anche di tifosi storici, sponsor ed ex sponsor sono più verso il critico/rassegnato che verso il soddisfatto/costruttivo. La regola di chi lo vede mezzo pieno e chi mezzo vuoto. Sull’argomento Mister (pur non essendo mai stato un estimatore di Greco), c’è da dire che è doveroso dargli un altra chance, non fosse altro per i risultati raggiunti in questi anni. Per quanto riguarda invece la società direi che ci vuole un po più di coraggio e cercare partnership importanti perché la piazza ha un grande potenziale. Argomento stadio/campo: la nostra politica deve uscire da questo imbuto cagliaritano. Basta… Leggi il resto »
Servirebbe una proprietà che abbia piani ambiziosi e ben strutturati, che coinvolga anche il comune per la costruzione di uno stadio di proprietà e iniziare una svolta storica. Altrimenti bisogna “ accontentarsi” di bivaccare in Lega Pro, tra alti e bassi, senza illusioni o pretese.