Il Bra esce sconfitto dal primo atto dei playout di Serie C contro la Torres, ma nell’ambiente giallorosso la convinzione è quella di avere ancora carte da giocare.
Dopo lo 0-1 incassato al Sivori di Sestri Levante, il direttore sportivo Ettore Menicucci ha analizzato la partita senza nascondere delusione e rammarico, ma anche con la consapevolezza che la sfida salvezza sia ancora aperta.
“Non si è vista tutta questa differenza“
Le parole del dirigente raccontano una squadra che, almeno dal suo punto di vista, ha saputo restare dentro la partita fino alla fine:
“Siamo riusciti a giocarcela anche oggi. Non si è vista tutta questa differenza, ma purtroppo nel calcio bisogna fare gol e noi non ci siamo riusciti. Non siamo ancora morti”, ha dichiarato Menicucci nel post gara.
Una frase che fotografa perfettamente lo spirito del Bra: ferito, ma non rassegnato.
Il ritorno sarà una battaglia
Il ko dell’andata obbligherà i piemontesi a cercare l’impresa nel ritorno, dove servirà una prestazione quasi perfetta per ribaltare il vantaggio conquistato dalla squadra di Alfonso Greco.
La Torres, infatti, potrà contare anche sul miglior piazzamento in classifica, elemento che rende ancora più complicata la missione giallorossa. Ma nei playout, spesso, la logica lascia spazio alla tensione e agli episodi.
Bra aggrappato all’orgoglio
Nonostante la sconfitta, il Bra ha dato l’impressione di essere rimasto mentalmente dentro la sfida. E proprio questo aspetto rappresenta la base su cui il club proverà a costruire la rincorsa salvezza.
Il messaggio lanciato da Menicucci è chiaro: il Bra non intende arrendersi. Come una squadra che continua a pedalare sotto la pioggia anche quando la salita sembra infinita, i giallorossi vogliono giocarsi fino all’ultimo respiro la possibilità di restare tra i professionisti.
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