“Oggi è stata una vittoria di squadra. Una vittoria di carattere da parte dei ragazzi, perché non era facile, dopo essere andati in svantaggio, col rigore sbagliato. Invece i ragazzi si sono compattati, sono entrati nel secondo tempo con la voglia di ribaltare la partita e ci siamo riusciti“. Dopo il successo per 3-2 sull’Ostiamare, il mister della Torres, Alfonso Greco, ha commentato la gara in sala stampa.
“Non so se ci piace soffrire fino alla fine, perché abbiamo fatto 3-1 e, neanche un minuto dopo, abbiamo preso il 3-2“, ha proseguito il tecnico. “Quindi c’è stata un po’ di sofferenza finale, però mi aspettavo una reazione da parte dei ragazzi e, da questo punto di vista, sono stati bravi. Anche se non siamo partiti benissimo, sinceramente. Abbiamo concesso due-tre ripartenze dove potevamo fare meglio, soprattutto all’inizio, nei primi dieci-quindici minuti. Dopo il gol subìto, abbiamo ricominciato a giocare, abbiamo creato, anche sullo 0-0, e alla fine siamo riusciti a raccogliere questa vittoria, che è importantissima. Abbiamo fatto quadrato alla fine del primo tempo, ci siamo guardati negli occhi, c’era la possibilità di ribaltarla e sono entrati in campo con la cattiveria giusta, da squadra“.
“A un certo punto ho cambiato Lunghi di fascia [da sinistra a destra], perché ho visto che faceva un po’ più fatica a sinistra, quindi abbiamo deciso di invertirli con Masala“, ha spiegato l’allenatore parlando di una delle mosse che hanno consentito alla Torres di reagire. “E poi ha tirato subito lo strappo del calcio di rigore. Come caratteristiche, è un ruolo che può fare benissimo, perché ha questa gamba importante. Se si disciplina ancora un po’ tatticamente, è un ruolo su cui ci si può lavorare. Poi anche i ragazzi che sono entrati dopo, come Bunino, hanno dato una grossa mano. Sono entrati bene, hanno fatto la differenza”.
“Abbiamo concesso delle occasioni, ma per errori individuali“, ha poi continuato Greco. “Sull’azione del rigore, Berto è uscito forte e l’avversario l’ha saltato con uno stop orientato. Lì dobbiamo essere un po’ furbi e fare fallo. Nel momento in cui veniamo saltati, giocando in un certo modo, se perdiamo un duello possiamo andare in difficoltà. I primi dieci-quindici minuti ci hanno creato difficoltà, poi siamo usciti fuori. E’ anche un nostro modo di giocare, che tiene i difensori sempre sotto pressione”.
Giocatori stanchi a fine gara? “Vorrei vedere tutti i giocatori a fine partita coi crampi, perché vuol dire che hanno dato tutto. Se a qualche minuto dalla fine, termina la partita con tutti i giocatori coi crampi, io sono contento”.
Per quanto riguarda i singoli, c’è stata una grande prova di Lorenzo Di Stefano. “Credo che blindare Di Stefano sia una mossa da fare al più presto, perché credo che sia anche un investimento per la società. Credo che ci stiano lavorando. Poi a fine anno, deciderà anche il ragazzo“.
C’è stato qualche mugugno del pubblico legato alla prestazione di Pennington. “Io continuo a credere su di lui, questo è poco ma sicuro. Sono convinto che darà il suo contributo, come ho detto due settimane fa. Ha cambiato totalmente modo di giocare, giocava in Australia l’anno scorso e ci vuole del tempo per adattarsi, penso sia anche fisiologico. Però non c’è nessun caso Pennington: è un ragazzo che ci darà tanto, piena fiducia su di lui“.
“Vittoria importante“, ha concluso Greco, “ma c’è già da pensare a mercoledì“.
(La conferenza completa si trova sul sito del club: seftorrescalcio.it)
Seguici su
Aggiungi calciotorres.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

