“Se rinascessi, studierei (invece di fermarmi alla terza media) e farei il prefetto o il questore. Siccome ci sono incidenti sulla strada, fermerei tutte le macchine, tutti i motorini e tutti i camion. Poi ogni tanto succede anche agli aeroplani, quindi fermerei anche le torri di controllo. Prendo il mio stipendio, non vado a cercare rogne, tengo tutti a casa e ho fatto il mio lavoro“. Con sarcasmo, il tecnico del Livorno, Cristiano Lucarelli, ha commentato il divieto di trasferta per i tifosi amaranto in vista della prossima gara dei toscani a La Spezia.
“Poi ci sono le Coppe Europee, vedi che arrivano dall’Europa, ci spaccano le cittĆ , e lƬ divieti non ce ne sono“, ha argomentato l’allenatore ed ex-giocatore di Serie A. “Anche le sigarette fanno male e portano il cancro, però lo Stato non le ritira dal mercato. Basta fermare tutti e tenerli a casa: zero rischi. Non commento oltre, siamo abituati“.
“Lo stadio dello Spezia, poi, ĆØ organizzato: le divisioni ci sono, ognuno c’ha il suo posto dove deve stare. Però questi divieti sono il motivo per cui la gente poi si stufa di andare allo stadio e di fare gli abbonamenti. Stanno facendo di tutto per far stancare le persone”, ha concluso Lucarelli sul punto.
Il tecnico ha poi spiegato anche con quale atteggiamento si avvicinerĆ alla gara contro i liguri. “Sono molto curioso. Andiamo a giocare contro una corazzata, che ha giocatori giovani ma con diverse esperienze in Serie B e in Serie A. Non sarĆ una partita facile.Ā Ma ogni domenica c’ĆØ un banco di prova importante per capire quale possa essere la nostra posizione in questa stagione. Anche se per me le risposte arrivano dopo la 12ĀŖ o la 13ĀŖ giornata. ServirĆ per capire a che livello siamo: facciamo la fase difensiva molto bene, ma dobbiamo compiere l’ultimo salto di qualitĆ negli ultimi trenta metri. In questo periodo bisogna prendere le cose con le pinze, nel bene e nel male. Ancora non siamo amalgamati, ancora non siamo al top dal punto di vista fisico“.
“Bisogna prendere dei rischi durante la partita: cercare le imbucate, fare passaggi a trenta metri dalla propria porta, che mettono magari i compagni nelle condizioni di essere agevolati negli ultimi trenta metri”, ha dichiarato Lucarelli. “Poi, per fare giocate e prendersi dei rischi bisogna stare bene fisicamente. Sicuramente il periodo agevola i brevilinei; anch’io, quando giocavo, da ottobre rinascevo fisicamente”.
(La conferenza completa si trova sul canale YouTube del club:Ā @unionesportivalivorno1915)
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