Torres, Scotto: “Sono davvero felice di essere tornato”

In un'intervista a "La Nuova Sardegna", l'attaccante sassarese ha commentato la sua nuova avventura con la maglia rossoblù

Luigi Scotto (Credits: Alessandro Sanna)
Luigi Scotto (Credits: Alessandro Sanna)

Sono davvero felice di essere tornato“. Sono le prime parole di Gigi Scotto in un’intervista rilasciata lunedì a “La Nuova Sardegna”, in cui il capitano rossoblù ha raccontato le emozioni del suo ritorno alla Torres dopo una stagione trascorsa a Treviso.

“Pensavo fosse un capitolo chiuso”

Scotto ha commentato la sorpresa di essere rientrato a Sassari, visto che lo scorso anno era stato ceduto in prestito alla squadra veneta per una scelta societaria.

Non pensavo che sarei tornato alla Torres“, ha spiegato l’attaccante. “Dopo quanto era successo e per il modo in cui era finita, credevo che fosse un capitolo chiuso. Quando si è presentata una nuova possibilità, ho fatto le mie valutazioni e ho deciso di tornare. C’è anche il discorso della famiglia, perché a Treviso, senza mia moglie e i bambini, è stata dura“.

“Il carattere non è stato un problema”

La sua cessione è stata accompagnata da voci secondo cui la personalità di Scotto era tra le motivazioni dell’allontanamento.

Io ho il mio carattere ma non ho mai avuto problemi con i compagni“, ha chiarito il giocatore sassarese. “E credo di sapere trasmettere anche una certa energia. In questi anni ci ho sempre messo la faccia quando abbiamo avuto difficoltà strutturali legate al fatto che siamo una società giovane che sta crescendo. Mi sono assunto responsabilità per conto del gruppo, ho sempre detto la mia con lo staff e la società, da capitano. Ma l’ho fatto per il bene di tutti, non certo per il bene di Scotto“.

La fascia da capitano

Nonostante la fascia da capitano sia tornata sul suo braccio (con una scelta dello spogliatoio indirizzata dall’altro sassarese Giuseppe Mastinu), Scotto è consapevole che non sempre partirà da titolare.

Mi dovrò meritare ogni minuto sul campo, come tutti gli altri. Qua non ci sono titolari e riserve, siamo tutti a disposizione del mister, siamo ragazzi che devono dare il massimo perché la C è un campionato tostissimo e quest’anno lo sarà ancora di più“, ha proseguito la punta rossoblù. “Nel contesto di un girone che sarà una specie di B2, ancora non siamo in grado di dire quale sarà il nostro livello. La partita di Coppa con lo Spezia non dovrà essere una sentenza, in nessun caso, abbiamo assenze importanti e siamo all’inizio”

“La Torres viene prima di qualsiasi ambizione personale”, ha concluso Scotto. “Vestire questa maglia, che per me è una fede, mi responsabilizza. La amo, la rispetto e continuerò a dare al massimo per onorarla“.

(L’intervista completa si trova sul sito del quotidiano sassarese: lanuovasardegna.it)

 

 

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciotorres.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

3 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Commento da Facebook
30 giorni fa

👏🏽👏🏽👏🏽👏🏽👏🏽♥️💙

Commento da Facebook
1 mese fa

Grande Gigi

Commento da Facebook
1 mese fa

Ben tornato e buona fortuna Gigi

Articoli correlati

Alfonso Greco ritrova l’Ostiamare, club che allenò dal 2016 al 2019 collezionando 113 panchine....
(Credit foto: Sef Torres)
Daniele Sorrentino affida ai social un messaggio intenso alla vigilia dell’intervento chirurgico dopo il recente...
Tutti i precedenti, i risultati, i gol e le curiosità di una sfida iniziata nel...

Altre notizie