La storia di Francesco Nunziatini racconta un percorso costruito con pazienza, studio e capacità di adattamento. Il calciatore classe 2003, originario di Grosseto, è ormai diventato una certezza della Torres, dopo aver attraversato anche momenti nei quali lo spazio a disposizione sembrava ridursi: è stato intervistato da L’Unione Sarda e di seguito riportiamo i passaggi fondamentali.
Arrivato a Sassari nell’estate del 2023 dalla Primavera dell’Inter, Nunziatini ha vissuto una prima stagione da alternativa, seguita dall’esperienza in prestito al Sestri Levante. Tornato in Sardegna, ha saputo conquistarsi progressivamente un ruolo importante, soprattutto nella seconda parte dell’ultimo campionato di Serie C. Oggi parte come uno dei riferimenti della difesa disegnata dall’allenatore Alfonso Greco.
Il suo ruolo principale è quello di braccetto sinistro nella linea a tre, ma la duttilità rappresenta una delle qualità più preziose del giocatore. Nel corso della carriera è stato utilizzato da esterno su entrambe le fasce e anche da interno di centrocampo, mettendo a disposizione della squadra corsa, disciplina e capacità di leggere le diverse situazioni tattiche.
La laurea e un futuro da costruire anche fuori dal campo
Accanto alla crescita calcistica, Nunziatini ha portato avanti con successo anche il proprio percorso universitario. Il difensore rossoblù ha conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e Media digitali presso l’UniMarconi, discutendo a Roma una tesi dedicata all’analisi dei dati applicata allo sport e al caso Abinsula.
Il traguardo non rappresenta però un punto d’arrivo. Il giocatore vorrebbe proseguire gli studi con una laurea magistrale, possibilmente in ambito economico. Prima, però, intende migliorare la conoscenza dell’inglese, passando dal livello B1 al B2. Per esercitarsi ha già coinvolto il nuovo compagno Nicholas Pennington, trasformando lo spogliatoio in una piccola palestra linguistica oltre che calcistica.
Anche i suoi riferimenti sportivi raccontano una mentalità orientata alla continuità. Nunziatini segue con particolare interesse l’NBA e indica LeBron James come esempio per la capacità di mantenersi competitivo ad altissimo livello per molti anni.
I gol allo scadere e la lezione della passata stagione
Tra i ricordi più emozionanti della sua giovane carriera figurano due reti molto diverse, ma unite dallo stesso dettaglio: entrambe sono arrivate oltre il novantesimo minuto e hanno permesso alla sua squadra di pareggiare.
La prima fu realizzata in rovesciata contro il Real Madrid durante la Youth League; la seconda, di testa, contro il Ravenna in Serie C. Due momenti capaci di regalare una scarica particolare, perché segnare nel recupero concentra in pochi secondi tensione, liberazione ed entusiasmo.
Dalla complicata stagione precedente, invece, Nunziatini ha ricavato una lezione precisa: bisogna essere sempre pronti. Una disponibilità che, nella sua visione, può nascere soltanto attraverso una forte etica del lavoro, soprattutto quando le gerarchie sembrano definite e le occasioni arrivano senza preavviso.
La continuità come vantaggio per la nuova Torres
La Torres 2026-27 ha cambiato poco rispetto all’estate precedente, inserendo soltanto quattro nuovi elementi. Per Nunziatini questa continuità può costituire un vantaggio, perché molti automatismi sono già stati assimilati: i compagni conoscono movimenti, caratteristiche e preferenze tecniche reciproche.
Il rischio, però, sarebbe quello di sentirsi già arrivati. La familiarità del gruppo dovrà quindi diventare una base da cui ripartire, non un cuscino sul quale addormentarsi. Le prime sensazioni del ritiro sono positive: il clima è sereno, la squadra appare compatta e i nuovi arrivati si sono inseriti velocemente.
L’inizio del campionato avrà inoltre un sapore particolare. La Torres debutterà a Livorno, città nella quale Nunziatini ha completato parte del settore giovanile ed esordito tra i grandi, mentre alla terza giornata farà visita al Grosseto, nella sua città natale e davanti alle persone più care.
A Sassari, intanto, il difensore ha trovato un legame profondo con la città. “Il forte senso di appartenenza percepito nelle piazze e nei vicoli si riflette anche nel rapporto tra i tifosi e la Torres“. Un’identità collettiva nella quale Nunziatini sembra essersi inserito perfettamente, con la maturità di chi vuole continuare a crescere senza saltare neppure un esame, sul campo o all’università.
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