La preparazione della Torres in vista della stagione 2026-27 rappresenta un nuovo punto di partenza per Luca Bonin. L’attaccante classe 2006 è al lavoro insieme al gruppo rossoblù, al quale si era unito nell’estate del 2025 dopo il percorso compiuto nel settore giovanile dell’Udinese.
La sua prima annata tra i professionisti non gli ha però permesso di trovare la continuità desiderata. Bonin è rimasto spesso ai margini delle rotazioni offensive, ricevendo opportunità limitate sia durante la gestione di Michele Pazienza sia dopo il ritorno di Alfonso Greco sulla panchina sassarese. Una stagione comunque utile per conoscere le difficoltà della Serie C, misurarsi quotidianamente con giocatori esperti e comprendere meglio le esigenze del calcio professionistico.
Dalla Primavera dell’Udinese alla Serie C
Nato a Trieste il 24 febbraio 2006, Bonin era arrivato a Sassari accompagnato da credenziali interessanti. Nell’ultima stagione disputata con la Primavera dell’Udinese aveva totalizzato 33 presenze e 7 reti nel massimo campionato giovanile. Numeri che avevano convinto la Torres a investire sul suo potenziale attraverso un contratto di apprendistato professionalizzante della durata di tre anni, con scadenza nel giugno 2028.
Punta centrale di piede mancino, alta 182 centimetri, Bonin possiede una struttura fisica già interessante e può attaccare la profondità, dialogare con i compagni e cercare la conclusione anche dalla distanza. Il passaggio dal calcio giovanile alla prima squadra richiede però tempo, soprattutto in un reparto nel quale la concorrenza e le necessità di risultato possono ridurre gli spazi concessi ai giocatori più giovani.
Il ritiro per convincere lo staff
La nuova preparazione precampionato diventa quindi un passaggio importante. Allenamenti e amichevoli offriranno a Bonin la possibilità di mostrare i progressi compiuti e provare a guadagnare posizioni nelle gerarchie offensive.
Molto dipenderà naturalmente dalle valutazioni dello staff tecnico, dalla composizione definitiva dell’attacco e dalle eventuali operazioni di mercato. Il giovane centravanti, intanto, può affrontare questa fase con una conoscenza dell’ambiente nettamente superiore rispetto a dodici mesi fa.
Un anno per incidere maggiormente
Bonin riparte dunque con l’obiettivo di trasformare l’esperienza accumulata nella prima stagione in un contributo più concreto. Nessun posto può essere considerato assicurato, ma il precampionato gli offre la possibilità di dimostrare di essere pronto per ricevere maggiore fiducia.
A vent’anni, il tempo rimane dalla sua parte. La sfida sarà sfruttarlo nel modo migliore, conquistando minuti e responsabilità attraverso il lavoro quotidiano. La Torres continua a credere nel suo potenziale; ora Bonin vuole ritagliarsi finalmente uno spazio più significativo sul campo.
Seguici su
Aggiungi calciotorres.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


”La Torres continua a credere nel suo potenziale”?
La Torres chi? La Società? Per quello che può contare, quando poi Greco non gli fa vedere il campo.
L’anno scorso, su 23 partite, il ”Salvatore” lo ha tenuto fuori 19 volte, gli ha concesso 4 spezzoni per un totale di 56 minuti. Con Pazienza, con la metà delle partite a disposizione ha giocato 3 volte di più.
”Vuole conquistare la fiducia di Greco”? Cosa è, una battuta del giornalista?
Ma non è vero, le prime con Pazienza era addirittura titolare😂
Va mandato in prestito