Extra Torres. Perugia, Borras: “Non abbiamo l’obbligo di accettare l’offerta per la cessione del club”

Il plenipotenziario del Grifo è intervenuto sabato e ha chiarito che il patron Faroni si occuperà della questione da lunedì, una volta terminati i mondiali

Borras e i giocatori del Perugia
Borras e i giocatori del Perugia

“Andiamo avanti nonostante l’offerta, non abbiamo l’obbligo di accettarla”. Hernán García Borras, plenipotenziario del Perugia (che giocherà nel girone della Torres), ha parlato sabato della situazione del club umbro e dell’offerta pervenuta alla proprietà (il patron è l’argentino Javier Faroni) per l’acquisizione del club da parte della cordata che fa riferimento ad Arena Curi.  

“La stampa e, soprattutto, i social ne hanno parlato tanto, come se questa offerta fosse la salvezza del Perugia. Eppure siamo l’unica squadra in Serie C a poter dire che non dovrà versare la fideiussione integrativa ad agosto grazie all’indice di liquidità che abbiamo raggiunto, visto che Faroni ha messo un sacco di soldi a bilancio”, ha spiegato il dirigente. “I debiti del club non sono quelli che leggo in alcuni articoli: bisogna capire cosa si intende per debito e distinguere tra debiti e spese correnti. Oggi parlavo con due presidenti di Serie C che stavano all’estero e non hanno ancora deciso l’allenatore, mentre il Perugia l’allenatore ce l’ha da un pezzo, è in ritiro da una settimana e però tiene la pressione della piazza. Non dai tifosi ma dall’ambiente. Il fatto che sia stato pubblicizzato in quel modo dai social l’arrivo dell’offerta pregiudica molto. Pregiudica ad esempio i due mesi di lavoro che abbiamo impiegato per arrivare ad un giocatore di Serie A, che ha scelto di andare in un’altra squadra molto piccola perché gli è arrivato all’orecchio che il Perugia può fallire. Una follia. Per noi era un giocatore top. Lo stesso vale per Russo, il Cerignola non ci ha fatto nemmeno una controfferta e ha deciso di mandarlo altrove perché ha pensato che il Perugia non lo avrebbe pagato…”.

Borras ha proseguito: “Alcuni stanno sbagliando la comunicazione e si prestano al gioco di chi ha interesse a far apparire cose non vere. Ma parliamo del nostro progetto. Se i tifosi sono arrabbiati per i risultati sportivi, hanno ragione ma ricordo a tutto il mondo che abbiamo chiuso il campionato con un attacco composto da Nepi, Montevago, Bacchin, Verre, Manzari, Canotto e Bolsius. Un attacco così chi lo aveva? Oggi siamo ancora fuori dal Salary Cap ma non dovremo pagare la fideiussione di agosto che un anno fa costò al Perugia 1,1 milioni di euro. Eppure con questo tipo di propaganda si sta facendo un danno molto grande al Perugia Calcio. Lo dissi già il 19 di febbraio al Sangallo se ricordate, quando annunciai anche di avere fatto una denuncia per estorsione”.

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciotorres.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

In una lunga intervista pubblicata giovedì dal "Corriere dello Sport", il presidente dei biancoviola ha...
L'autore della rete della vittoria dei laziali ha commentato il successo contro la Vis Pesaro,...
Il tecnico dei laziali ha commentato sabato il successo contro la Vis Pesaro. I biancoviola...

Altre notizie