La Torres guarda al futuro provando a blindare due dei suoi riferimenti più importanti: Nicolò Antonelli e Giuseppe Mastinu. Secondo quanto riportato da La Nuova Sardegna, il club sassarese intende legare ancora più a lungo i destini sportivi dei due giocatori alla maglia rossoblù, confermando una linea chiara: costruire la prossima stagione senza disperdere identità, leadership e senso di appartenenza.
Non si tratterebbe di due rinnovi qualsiasi. Antonelli e Mastinu rappresentano, per motivi diversi, una parte centrale dell’ossatura della squadra. Il primo è il difensore affidabile, il riferimento silenzioso della retroguardia, l’uomo della continuità. Il secondo è il capitano, il talento sardo tornato nell’Isola per mettere qualità, esperienza e personalità al servizio del progetto.
In una fase di mercato in cui la Torres dovrà necessariamente ringiovanire e completare la rosa, trattenere due figure così significa fissare alcune colonne prima di alzare nuovi piani dell’edificio.
Antonelli, il muro arrivato nel 2021
Per Nicolò Antonelli, difensore centrale classe 1990, il discorso è già ben avviato. Arrivato a Sassari nel 2021, il centrale genovese ha attraversato le ultime stagioni da protagonista, diventando uno degli elementi più continui e affidabili dell’intera rosa.
L’attuale accordo scade nel giugno 2027, ma sul tavolo ci sarebbe la proposta per un ulteriore prolungamento di una stagione, con nuova scadenza fissata al 2028. Una scelta che certifica la stima della società e del gruppo tecnico nei confronti di un giocatore che ha saputo garantire rendimento, equilibrio e presenza anche nei momenti più complicati.
Antonelli è uno di quei calciatori che non hanno bisogno di fuochi d’artificio per pesare dentro una squadra. La sua importanza vive nelle chiusure, nelle letture preventive, nella capacità di guidare il reparto e nella serenità che trasmette ai compagni. Un difensore da telaio portante, non da decorazione.
Mastinu, il capitano e il legame con la Sardegna
Il discorso legato a Giuseppe Mastinu ha un valore ancora più simbolico. Il capitano rossoblù, classe 1991, è una delle figure più riconoscibili del gruppo. La sua storia personale e calcistica si intreccia con la Sardegna e con una carriera che lo ha portato a vivere esperienze importanti tra Serie B e Serie A, prima del ritorno nell’Isola con la maglia della Torres.
Secondo le indicazioni emerse, per Mastinu si va verso un prolungamento di altri due campionati, sostanzialmente fino al 2028-29. Una prospettiva che avrebbe il sapore di un patto lungo, quasi definitivo, tra il capitano e il club sassarese.
Mastinu è qualità, tecnica, carisma e conoscenza del gioco. Ma è anche uno dei volti che possono aiutare i nuovi ad ambientarsi, a capire cosa significa indossare la maglia della Torres e giocare davanti al pubblico del Vanni Sanna.
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Antonelli giusto un altro anno, 36 primavere per lui ma calciatore di totale affidamento , ci vorrebbe un centrale che sia di prospettiva forte non ne stiamo più pescando ,via Fabriani cercherei di prendere Baldi , confermare Zambataro e un ledear a centrocampo altroché ,con un centravanti fisico con sorrentino e Di Stefano potremo recitare un ruolo da outsider ,ma solo. se arriveranno 4 innesti importanti
Mastino okay non problema ma Antonelli mandalo a giocare a Santu bastianu libero che può giocare lì idda giorico masala greco e colombino ne parliamo a Natale 🙏😭😭😭🫣🫣🥵👍