Mercoledì mattina il nuovo direttore sportivo dello Spezia (che potrebbe essere inserito nel girone della Torres), Guido Angelozzi, si è presentato alla stampa. Per il nuovo responsabile dell’area tecnica degli aquilotti, si tratta di un ritorno: Angelozzi ha già avuto due esperienze con i liguri e, sei anni fa, portò il Club di via Melara per la prima volta nella sua storia in Serie A.
La presentazione
“Io voglio partire dal 7 luglio 2014, quando arrivai qui al Picco. Oggi, quando ho varcato la soglia, le emozioni mi hanno travolto: sono stato male e mi sono commosso. Io sono tornato a casa perché lo Spezia è casa mia: ritornare tre volte in un posto non è facile. Ringrazio Tom e Charlie perché mi hanno fatto una corte spietata. Io ho trovato un accordo, poi non riuscivo a liberarmi, quindi dissi al presidente di guardare in giro se trovava un sostituto. Dopo ci siamo risentiti e avevo trovato una soluzione con il Cagliari, ringrazio loro come società e il popolo di Cagliari che mi hanno trattato benissimo. Avevo davvero altre possibilità, ma ho scelto di tornare perché la seconda volta mi hanno cacciato e non mi hanno nemmeno permesso di parlare. Nel calcio e nella vita sono cose che possono succedere. Con la mia famiglia abbiamo deciso che era di nuovo il posto giusto. Sarà dura ripartire dalla Serie C, non mi ricordo da quanti anni non la faccio (22, Ndr). Avrei tante cose da dire, ma mi emoziono. Io sono un uomo più da campo, mi piace lavorare e sudare. Voglio che siamo tutti uniti, ringrazio Tom e Charlie e faccio una richiesta ai tifosi. Stateci vicino, allo Spezia, a me, ai dirigenti e ai proprietari! Loro vogliono solo il meglio dello Spezia!”
IL RETROSCENA SULL’INCONTRO DI MILANO
“Il Presidente ha lavorato per portare subito in società una persona che desse un cambiamento netto rispetto al recente passato. Mi ha chiamato un venerdì sera e guarda caso io ero a Milano perché avrei dovuto rinnovare per tre anni con il Cagliari, ma poi tutto è sfumato. La sera successiva eravamo a cena dal “Bolognese” con Charlie che si è presentato con un mio amico. Charlie mi diceva che dovevo per forza tornare a Spezia, anche nei giorni successivi mi ha tempestato di messaggi. Alla fine ha avuto ragione lui.” (Fonte: calciospezia.it)
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