“Quando arrivai a Sassari avevo 22 anni e tanta voglia di confrontarmi con una realtà importante. La C1 di allora era una categoria durissima, quasi una Serie B per qualità e competitività. Sono stati anni fondamentali per la mia crescita come uomo e come calciatore. Bisognava lottare ogni giorno per conquistarsi spazio“. In una lunga intervista rilasciata martedì alla testata giornalistica “Centotrentuno“, il difensore sardo Pierluigi Porcu ha ripercorso la sua carriera in occasione del ritiro dal calcio giocato, parlando anche della sua esperienza alla Torres.
Gli anni alla Torres
Porcu, nato a Cagliari nel 1980 (oggi ha 46 anni), ha indossato la maglia dei sassaresi dal 2002 al 2008, con parentesi a Tempio e Villacidrese. “Gli anni di Sassari restano tra i più belli: ottenemmo salvezze importanti e nel 2006 sfiorammo la Serie B attraverso i playoff“, ha proseguito il giocatore, parlando di una delle stagioni più significative del suo percorso.
Gli avversari e l’allenatore più importanti
A una precisa domanda sugli avversari più forti mai incontrati, Porcu ha ricordato Sosa e Calaiò, giocatori del Napoli che, in Serie C, era una squadra “fuori categoria” e contro cui la Torres riuscì a vincere al “Vanni Sanna” per 2-0.
L’allenatore che ha segnato in modo più importante il suo percorso è stato invece Bernardo Mereu, con cui ha condiviso tante stagioni, a Villacidrese, Castiadas, Tempio e proprio alla Torres.
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