Lunedì le varie componenti della Figc (Serie A, Serie B, Lega Pro, LND, AIC e AIAC) hanno eletto Giovanni Malagò come nuovo presidente della Federazione con il 68,58% dei voti, contro il 29,17% raccolto dall’altro candidato Giancarlo Abete.
Malagò deve affrontare la crisi più grave del calcio italiano nella sua storia
Il risultato è stato perciò netto e ci si auspica, pertanto, una grande collaborazione fra tutti i soggetti nell’immediato futuro. Malagò dovrà infatti confrontarsi con una delle crisi più gravi del calcio italiano nella sua storia. La Nazionale italiana ha fallito per la terza volta consecutiva la qualificazione ai Mondiali di Calcio; le squadre italiane non vincono una Champions League da oltre 15 anni (l’ultima è stata l’Inter nel 2010); l’anno prossimo saranno trascorsi 20 anni dall’ultimo Pallone d’oro interno alla Serie A (nei vent’anni precedenti aveva avuto 13 Palloni d’oro).
Le parole di Zola
Dopo l’elezione di Malagò, il vicepresidente vicario della Lega Pro, Gianfranco Zola, ha rilasciato alcune dichiarazioni pubblicate martedì mattina dal quotidiano sportivo “Tuttosport” (e riportate dal sito TuttoC). “Il momento è difficile, c’è tanto lavoro da fare perché gli altri si sono portati molto più avanti. Bisogna capire che occorre programmare per un periodo lungo sui nostri giovani e le nostre risorse”, ha detto l’ex rossoblù. “Non è vero che in Italia mancano i talenti, recentemente abbiamo vinto l’Europeo U17 ed è l’ennesimo titolo di questi ultimi anni. Però poi questi ragazzi vanno fatti giocare, perché un europeo a 17 anni è l’inizio di un percorso, non la fine. Noi, come Serie C, vogliamo aiutare il sistema perché più giovani italiani giocano e più ci sono possibilità che vengano fuori dei Baggio o dei Palestra, ma serve l’aiuto di tutti”.
Il discorso di Marani
Nel Consiglio Federale della FIGC, che si è svolto lunedì prima della votazione, Marani è tornato a denunciare tutti i problemi del calcio italiano: “Ora servono riforme profonde”, ha dichiarato nel suo discorso, menzionando anche una delle modifiche più contestate per quanto riguarda i settori giovanili: “con il voto contrario della sola Serie C, si è innalzata la Primavera a vent’anni: una bestemmia“.
Seguici su
Aggiungi calciotorres.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Rimarremo a casa anche il prossimo mondiale…..
La competenza e anche il nuovo che avanza dopo tre mancate qualificazioni ai mondiali. Non impareremo mai
Il nuovo che avanza