Prezzi calmierati, stop a divieti e al calcio spezzatino: la petizione dei tifosi (anche della Torres) arriva in Parlamento

Tifoserie di tutta Italia chiedono di essere ascoltate: la loro campagna arriva sui banchi del Senato

La Curva rossoblù nella gara casalinga della scorsa stagione contro il Gubbio
La Curva rossoblù nella gara casalinga della scorsa stagione contro il Gubbio

Appena prima dell’ultima partita stagionale dei rossoblù, i tifosi della Torres avevano distribuito davanti allo stadio un volantino con un invito: “Firma anche tu la petizione per un calcio giusto e popolare“. I sostenitori sassaresi hanno così partecipato attivamente all’iniziativa con cui 120 tifoserie di tutta Italia hanno chiesto di restituire dignità al calcio. Ora la petizione è arrivata in Senato, dove verrà discussa dagli onorevoli.

I punti della petizione

Nel documento venivano elencati sette punti da sottoporre all’attenzione del Parlamento.

  1. Campionati meritocratici
  2. Prezzi accessibili (20 euro per la Serie A, 15 per la Serie B e 10 per la Serie C)
  3. Orari e calendari rispettosi dei lavoratori
  4. Promozione di uno stadio e misura di tifoso
  5. Tutela delle trasferte dei tifosi ospiti (in modo che siano programmabili con largo anticipo)
  6. Stop a misure ingiuste e sproporzionate
  7. Regole stringenti sulla proprietà delle società calcistiche e multiproprietà

 

In Senato

Le richieste dei tifosi sono state portate all’attenzione dei colleghi di Palazzo Madama dall’onorevole dell’UDC Antonio De Poli. La petizione sarà ora assegnata alla commissione Ambiente del Senato: in caso di valutazione positiva, potrebbe essere abbinata a un disegno di legge che tratti la stessa materia.

Abbiamo presentato una petizione popolare, sottoscritta da oltre 150mila tifosi in tutta Italia, da Nord a Sud”, ha fatto sapere De Poli.Sono diverse le richieste: prezzi più accessibili per gli stadi, rafforzare il legame fra squadre e territori e no al cosiddetto ‘calcio-spezzatino’, visto che per molti seguire in trasferta la propria squadra del cuore il lunedì sera diventa impossibile. Il calcio non è solo spettacolo e business ma è prima di tutto comunità, un linguaggio che unisce generazioni diverse, che lega i territori. Con questa iniziativa vogliamo riportare al centro il valore sociale dello sport. C’è una frattura sempre più evidente: da una parte il calcio popolare, fatto di passione e partecipazione; dall’altra parte un sistema sempre più orientato a logiche economiche che rischiano di allontanare il calcio da chi lo tiene vivo, ovvero i tifosi. E’ un segnale che non possiamo permetterci di ignorare“. (Fonte: calciobenevento.it)

Fronte del volantino distribuito a Sassari

 

Retro del volantino distribuito a Sassari
Retro del volantino distribuito a Sassari

 

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2 mesi fa

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