“L’A.C. Bra, dopo opportune e attente valutazioni che hanno inevitabilmente interessato la situazione logistica e la sostenibilità economica, annuncia ufficialmente di non procedere all’iter di riammissione per il prossimo campionato di Serie C“. Dopo aver perso il playout contro la Torres, il club piemontese ha comunicato giovedì sul suo sito ufficiale che non verrà presentata la domanda di riammissione per il prossimo torneo di Lega Pro. La società ha anche precisato che si iscriverà al prossimo campionato di Serie D e che i dettagli della scelta saranno illustrati in una conferenza stampa che si terrà nei prossimi giorni.
Il playout contro la Torres
Il Bra aveva concluso il campionato 2025/2026 con 32 punti, qualificandosi per il playout contro la Torres. I rossoblù hanno vinto le gare di andata e ritorno dello spareggio salvezza, con i risultati di 1-0 e 2-1.
Si è trattato dell’unico playout disputato nella categoria, perché negli altri gironi le distanze fra le ultime in classifica e le squadre che le precedevano erano superiori a 8 punti e quindi, per regolamento, si è proceduto alle retrocessioni dirette.
Il diritto alla riammissione in Lega Pro
Proprio per il punteggio ottenuto dalla squadra giallorossa, il Bra sarebbe stato in cima alla classifica delle riammissioni, che vengono decise dando la precedenza alle squadre che hanno ottenuto in campionato un punteggio maggiore. Ma i piemontesi non rispettavano i requisiti infrastrutturali richiesti dalla Lega Pro perché non possono giocare nella propria cittadina in uno stadio idoneo (durante il campionato appena concluso, il Bra è sceso in campo nell’impianto di Sestri Levante per le partite casalinghe grazie a una deroga, che però non può essere rinnovata per un altro anno).
Vista la revoca dell’affiliazione alla Figc della vecchia Ternana, quindi, la squadra che dovrebbe essere riammessa nel campionato di Serie C è il Foggia.
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